domenica 27 novembre 2022
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Svelata la nuova prua di Prysmian Group

Lo skipper toscano Giancarlo Pedote pubblica un aggiornamento sui lavori al suo Imoca 60, la nuova prua è pronta

La prua nuova di Prysmian Group
La prua nuova di Prysmian Group
L’Imoca 60 di Giancarlo Pedote cambia pelle, portata a termine la prima modifica

La prua nuova di Prysmian Group e il commento di Pedote

Vi avevamo dato notizia dei lavori che sta eseguendo Giancarlo Pedote su Prysmian Group, l’Imoca 60 con cui il toscano sta preparando un secondo Vendée Globe.

Sui suoi social lo skipper ha postato un aggiornamento con un video che vi riproponiamo qui di seguito dove mostra la sezione della prua che verrà sostituita e quella nuova che verrà istallata a breve sulla barca.

Presto per dire quali differenze ci saranno tra le due versioni di Prysmian, ma la modifica alla prua ha soprattutto una ragione: rendere la barca meno soggetta alle ingavonate di prua nelle onde dell’Oceano del sud. Le ingavonate sono pericolose perché la barca quando immerge la prua sott’acqua col vento in poppa decelera bruscamente, e in quel momento tutta la forza del vento carica sull’albero. Probabile quindi che la nuova prua sia un po’ più larga della precedente, magari con volumi leggermente più morbidi e meno tesi.

L’altro step di modifiche riguarderà i foil, ma non è detto che verrà affrontato nell’immediato.

E’ probabile che la barca vada in acqua per i primi test e impegni ufficiali e in un secondo momento, magari dopo la Route du Rhum in programma il prossimo autunno, per non scoprire le carte troppo in anticipo.

Verosimile che Pedote scelga dei foil più grandi dei precedenti per aumentare le performance della barca, ma questo implicherà anche dei rinforzi strutturali sullo scafo. Da valutare anche che altezza d’attacco avranno i foil nuovi, molti Imoca della flotta si stanno orientando con attacchi alti vicino la coperta, come quelli mostrati dall’Imoca 60 L’Occitaine all’ultimo Vendée Globe.

Con l’attacco alto in coperta in caso di collisione il rischio di una via d’acqua che possa compromettere la tenuta della barca si riduce.

Tutti temi su cui Giancarlo Pedote avrà riflettuto. Lo skipper aveva evidenziato alla fine del suo primo Vendée le criticità di una carena molto tesa che batteva molto sulle onde, e di una prua che tendeva a ingavonarsi nelle planate al lasco; da qui la decisione di iniziare un percorso in cantiere per rivoluzionarla in alcuni elementi.

Svelata la nuova prua di Prysmian Group

Prysmian Group, l’Imoca 60 di Giancarlo Pedote, ha la sua nuova prua e lo skipper toscano l’ha svelata sui suoi social, dopo un cantiere durato tutto l’inverno che ormai volge verso la conclusione.

La nuova prua è stata quindi istallata e la differenza rispetto alla precedente è netta. Il nuovo elemento, lo si nota già da un primo sguardo, ha una forma decisamente più rotonda e meno tesa. Si nota come ci siano dei volumi più pieni e, soprattutto, come sia cambiata la curva dello scafo. La linea risale molto verso l’estremità anteriore della barca, andando di fatto a ridisegnare completamente le geometrie di Prysmian.

Pedote del resto lo aveva detto “abbiamo delle carene troppo tese e poco tolleranti” alla fine del suo primo Vendée Globe. Il grande problema degli Imoca 60 alle andature portanti è quando le barche partono in planate infinite a 25-30 nodi di velocità, ma “sbattono” in discesa dalle onde.

Questi shock, con la prua che entra in acqua e riversa in coperta centinaia di litri, a lungo andare possono essere pericolosi. Un volume più pieno, e una linea che tiene la prua più alta sull’acqua, invece garantiscono un passaggio più indolore sull’onda e meno traumatico: il tutto poi si traduce in fluidità e velocità della barca sull’acqua.

La soluzione della prua alta l’aveva già sperimentata con successo l’Imoca 60 ex Occitaine, disegnato da Sam Manuard, adesso di proprietà di Louis Burton.

Per Prysmian è soltanto il primo step in cantiere, la barca tra non molto tornerà in acqua per preparare la Route du Rhum di novembre, nel 2023 sono in programma le modifiche ai foil.

Insomma Pedote non sta costruendo una barca nuova, è vero, ma di fatto si sta regalando una Prysmian decisamente rinnovata che lo avvicinerà ai top team della classe.

© Riproduzione riservata

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