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mercoledì 25 novembre 2020

Ucina: Battiamo Bandiera Italiana

Confindustria Nautica lancia l'operazione: “Battiamo Bandiera Italiana”, la campagna di comunicazione promossa dall’Associazione per sottolineare l’importanza della nautica da diporto nell’economia del Paese

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Genova - Nella giornata di apertura del 51esimo Salone Nautico Internazionale di Genova, l’associazione di categoria che riunisce gli imprenditori della nautica italiana, ha lanciato la campagna “Battiamo Bandiera Italiana”: uno slogan che rivendica l’orgoglio di appartenenza ad un settore troppo spesso oggetto di attacchi ingiustificati e strumentali. La campagna vuole sottolineare l’importanza di un’industria che significa occupazione (90.000 posti di lavoro diretti), contributo al PIL (il comparto vanta il moltiplicatore di reddito più alto dell’industria, sia dal punto di vista della redditività che in termini di occupazione), export (è la quinta forza del Paese), gettito fiscale, know how e competenze specialistiche di assoluto livello riconosciute in tutto il mondo.
Tali messaggi sono stati rappresentati su una t-shirt indossata dal Presidente di Ucina Anton Francesco Albertoni insieme al Consiglio Direttivo dell’Associazione e da tutti gli imprenditori della nautica che, uniti, hanno accolto l’arrivo del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli alla cerimonia inaugurazione del Salone.
“Battiamo Bandiera Italiana” sarà inoltre il file rouge che attraverserà questa edizione della rassegna genovese, richiamando i propri messaggi nei percorsi tra un’area e l’altra e negli stand degli espositori.

"Battiamo Bandiera Italiana perché siamo un settore dell’eccellenza manifatturiera del nostro Paese, uno dei pochi che ancora produce qui e che quindi dobbiamo fare di tutto per difendere" - ha dichiarato Anton Francesco Albertoni, Presidente di Ucina.

"Battiamo Bandiera Italiana - ha proseguito Albertoni - perché i diportisti continuino a scegliere il tricolore sulla poppa delle loro barche come gesto di orgoglio e appartenenza".

"Chiediamo ora alla politica e alle istituzioni - ha concluso il Presidente - di essere messi nelle condizioni di fare impresa e creare nuova occupazione come sempre abbiamo dimostrato di saper fare”.