venerdì 3 luglio 2026
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Incendio a Canet, colpito il cantiere Catana

Il sito Catana di Canet-en-Roussillon è stato colpito dall’incendio partito da Sainte-Marie-la-Mer. Nessun ferito nel cantiere.

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Il cantiere del Gruppo Catana a Canet-en-Roussillon, uno dei luoghi simbolo della costruzione dei catamarani Catana e Bali, è stato colpito dall’incendio che giovedì 2 luglio ha devastato una vasta area tra Sainte-Marie-la-Mer e Canet, nel sud della Francia. È lo stesso sito dove, solo pochi mesi fa, la troupe di iCAT aveva girato un documentario per raccontare da vicino come nascono i catamarani Bali, entrando nei reparti produttivi e mostrando una parte importante del lavoro che sta dietro a queste barche.

Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sono partite poco prima delle 14 dalla zona di un campeggio a Sainte-Marie-la-Mer. In quel momento la tramontana soffiava forte, con raffiche intorno ai 30 nodi, e il fronte del fuoco si è mosso rapidamente. L’incendio ha attraversato la Têt, il fiume che separa l’area dei campeggi dal polo nautico di Canet, raggiungendo prima altre strutture turistiche e poi la zona produttiva dove si trova anche Catana.

Il fuoco spinto dal vento verso il polo nautico

La scena descritta dai media locali è quella di un incendio molto veloce, alimentato dal vento e dalla vegetazione secca. Sono stati evacuati campeggi, spiagge, aziende e aree portuali. Tra le strutture colpite ci sono Le Sainte-Marie, Le Marina e Le Brasilia, uno dei campeggi più conosciuti della zona, che avrebbe subito danni pesanti. Le cifre diffuse nelle ore successive parlano di centinaia di bungalow distrutti e di un numero molto alto di persone allontanate in sicurezza, con stime diverse a seconda delle fonti e dell’orario degli aggiornamenti.

Al momento si registrano tre vigili del fuoco ricoverati in ospedale per ustioni.

Il fuoco ha poi raggiunto il pôle nautique di Canet-en-Roussillon, dove lavorano numerose aziende legate alla nautica. Tra queste c’è Catana Group, realtà francese conosciuta nel mondo della vela per i suoi catamarani da crociera d’altura e per la gamma Bali, barche che negli ultimi anni hanno avuto un ruolo importante nel mercato dei multiscafi da crociera e charter.

Danni al sito Catana, nessun ferito nel cantiere

Nel cantiere Catana non risultano feriti. È questa, al momento, la notizia più importante. I danni materiali, invece, sarebbero significativi. Secondo le prime informazioni diffuse in Francia, sarebbero stati colpiti alcuni edifici del sito produttivo, tra cui la palazzina degli uffici e un’area legata alla produzione dei Catana Ocean Class. Alcune fonti parlano anche di catamarani danneggiati o distrutti. Sarebbero invece stati preservati, sempre secondo le prime notizie, i capannoni dove viene realizzato il Bali 5.8, uno dei modelli più importanti della produzione recente del gruppo.

La notte è stata decisiva per il lavoro dei vigili del fuoco. Le squadre di soccorso sono rimaste sul posto per contenere l’incendio, spegnere i focolai e mettere in sicurezza una zona complessa, dove convivono campeggi, aziende nautiche, materiali industriali e strutture produttive. Nella mattinata di venerdì 3 luglio l’accesso all’area è stato interdetto per consentire ai pompieri di proseguire le operazioni di controllo e bonifica.

Una ferita per la filiera dei catamarani

Per il mondo della vela, quanto accaduto a Canet-en-Roussillon non è solo una notizia di cronaca. Catana e Bali rappresentano una parte rilevante della cantieristica francese dedicata ai catamarani, un settore che negli ultimi anni è cresciuto molto, sia nella crociera privata sia nel charter. Vedere colpito un sito produttivo di questo tipo significa guardare da vicino la fragilità di una filiera fatta di persone, artigiani, tecnici, progettisti e fornitori.

Nelle prossime ore sarà possibile capire con maggiore precisione l’entità dei danni e le conseguenze sulla produzione. Per ora resta l’immagine di un incendio che ha segnato profondamente un’intera comunità costiera: i campeggiatori evacuati, le imprese ferme, i lavoratori allontanati dal sito e i vigili del fuoco impegnati per ore in condizioni difficili.

Il dato umano, però, viene prima di tutto. Nel cantiere non si registrano feriti, e questo permette di guardare ai danni materiali con un altro respiro. Le barche, gli edifici e le linee produttive potranno essere valutati, riparati o ricostruiti. La sicurezza delle persone, in una giornata come quella vissuta a Canet, resta la sola vera priorità.

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