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sabato 28 novembre 2020

Un agosto di incidenti, protagonisti le barche a motore

Dalla barca impazzita, al magnum che finisce tra i cespugli, quello che si avvia alla fine è un agosto movimentato

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Coste Italiane – A Trieste, un uomo si getta dalla sua barca a motore che ha preso fuoco, ma non leva la marcia. La barca arriva a tutta velocità sulla costa passando tra diverse barche alla fonda e minacciando alcune spiaggette affollate, alla fine atterra contro un muro senza fare danni; altrove un Magnum di oltre 50 piedi con due grossi motori sopra i 500 hp l’uno con eliche di superficie, di notte, guidato dal pilota automatico, spiaggia a tutta velocità, finendo la sua corsa tra i rovi che si trovavano a ridosso di questa; e ancora una signora che scende da uno yacht, scivola, cade e il suo anello impigliatosi nella corda della passarella gli amputa un dito. Questi alcuni degli indicenti che si sono verificati in diverse zone d’Italia che hanno visto come protagoniste le barche, che nella maggioranza dei casi, erano barche a motore.

La maggior parte degli incidenti di questo agosto che statisticamente rientra, almeno sino a ora, nella media degli anni scorsi, sono dovuti alla velocità e alla superficialità con cui molti diportisti conducono le loro barche.

Il pilota automatico è complice di molti incidenti. Persiste l’abitudine di molti diportisti di affidare la condotta della propria barca a motore al pilota automatico senza alcuna vedetta, anche quando si naviga in zone affollate.

Decisamente minori gli incidenti che riguardano barche a vela. Uno dei più gravi è la caduta dall’albero di una barca a Civitanova che ha travolto un 55enne trasportato in ospedale in elicottero e quello di un uomo che, perso il controllo della propria moto d’acqua, è finito dritto contro una barca a vela ferendosi in modo grave alla testa. Molti gli indicenti senza conseguenza per le persone, dall’aliscafo che ha colpito una piccola barca a vela a Punta Licosa, sino a due turisti francesi naufragati sull’Isola Rossa in Sardegna.

Per questa fine estate ricordiamo alcuni consigli rivolti soprattutto a difendersi dal pericolo rappresentato dalle barche a motore:
a)Anche se si ha la precedenza, non bisogna rimanere sulla rotta di collisione con uno yacht a motore che non da cenno di correggere la sua rotta.
b)Le onde di barche a motore di grandi dimensioni che ci passano vicino a velocità, vanno affrontate al mascone, anche se ciò significa invertire temporaneamente la rotta.
c)Attenzione alle navi, se sono vicine, passategli sempre di poppa (a distanza).