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Jon Sanders: 81 anni e 11 giri del mondo in barca a vela in solitaria

Jon Sanders ha 81 anni e 12 record conquistati durante i suoi 11 giri del mondo in barca a vela in solitaria. Questa la sua storia

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Frementale (Australia) – Fare un giro del mondo in solitaria è sicuramente un’impresa, ma farne 11 è un record storico difficilmente replicabile. Jon Sanders, australiano di 81 anni, naviga da 60 anni e nella sua vita ha stabilito 12 record, molti di questi, come vedremo, sono record molto singolari. Jon in patria è considerato come un eroe nazionale, tanto che a Perth hanno deciso di intitolargli una strada.

Le avventure di Sanders, figlio di Dotothy Lucie Sanders, scrittrice di romanzi molto nota nel mondo anglosassone che firmava i suoi romanzi come Lucy Walker, e di un professore dell’università Western Australia, iniziano nel 1981. In quell’anno Jon concluse la sua prima impresa che lo portò agli onori della cronaca, una doppia circumnavigazione dell’Antartide con il suo Perie Banou II, uno S&S 34 del 1971.

A quell’avventura, con cui registrò il primo record iscritto nel Guinness dei primati, seguì, nel 1982, un doppio giro del mondo in solitaria senza scalo passando per i capi. In questo caso Jon conquistò ben 5 record:
a) Primo solitario a circumnavigare il globo in solitaria per due volte senza soluzione di continuità
b) Primo solitario a doppiare per due volte i grandi capi in un singolo viaggio
c) Primo solitario a doppiare per due volte i capi più meridionali del globo per due volte in un singolo viaggio
d) Il solitario che ha percorso la più lunga distanza in un solo viaggio 48.510 miglia
e) Il periodo più lungo passato da un solitario in oceano senza scalo: 419 giorni 22 ore e 10 minuti.

Nel 1986 Jon, che amava girare intorno al mondo come una trottola, si imbarcò per un altro giro multiplo del pianeta, questa volta passando per capo di Buona Speranza per ben tre volte consecutive per poi concludere la sua tripla circumnavigazione a Frementale, in Australia, dopo aver percorso 71.000 consecutive.

Sanders negli anni ha continuato a navigare anche se, negli ultimi anni, non ha più navigato ininterrottamente senza sosta, ma nelle sue rotte si è fermato in diversi luoghi.

L’ultimo giro del mondo, l’undicesimo, Jon lo ha terminato il 30 gennaio del 2021. Per questo ultimo viaggio il navigatore aveva previsto di stare in mare per 8 mesi, ma gli e ne sono occorsi 15 per via della pandemia Covid-19.

Le richieste di quarantena dei diversi posti dove si è fermato lo ha costretto a passare molto tempo in porto chiuso in barca prima di poter scendere a terra per fare approvvigionamenti.

Nessuno ha ben chiaro perché a Jon Sanders piaccia fare le cose in serie, due volte l’Antartico, due volte o tre volte il giro del mondo senza soluzione di continuità.



Sicuramente non soffre di solitudine come dice lui stesso:“A me piace stare con le persone, ma se non ho compagnia non me ne dispiaccio”.

Sanders sarebbe lo skipper perfetto per la Golden Globe Race. Non ama le barche moderne che reputa troppo leggere, troppo larghe e troppo piatte, e non ama le apparecchiature moderne.

Una volta si è fatto convincere a portare a bordo un telefono satellitare fornitogli da uno sponsor, ma poi non ha mai sottoscritto alcun abbonamento, quindi il telefono non ha mai funzionato.

Anche il dissalatore che deve garantirgli l’approvvigionamento di acqua potabile nei suoi lunghi viaggi se lo è fatto da solo ed è rigorosamente manuale. Nel suo ultimo viaggio intorno al mondo ha pompato acqua di mare per un’ora al giorno attraverso un apparecchio da lui disegnato e realizzato per dissalare l’acqua di mare e renderla potabile.

Jon, quando è in navigazione, è spartano anche nel mangiare. Non fa colazione, pranza bevendo una tazza di caffe e la sera mangia una zuppa liofilizzata o altri vegetali sempre liofilizzati.

Da qualche anno ormai, Sanders è diventato un testimonial nella battaglia contro l’inquinamento dei mari e ha per sponsor la Minderoo Foundation, la fondazione posseduta e finanziata dal filantropo Andrew Forrest, grande proprietario di miniere.



Il recordman ha praticato un foro sul suo scafo dal quale aspira l’acqua per il suo dissalatore casalingo e dal quale estrae campioni di acqua per inviarli, quando tocca terra, alla Curtin University Environmental Toxicologist, che li analizza e che studia il loro contenuto. La dottoressa Alan Scarlett, capo del team di ricerca che studia i campioni di Sanders, ha dichiarato di aver trovato residui di plastica in tutti i campioni raccolti dal navigatore, indipendentemente dall’oceano da cui provengono, dalla distanza da costa o dalla latitudine.

Per le sue imprese Jon ha ricevuto l’OBE della regina Elisabetta, un riconoscimento un po’ anacronistico, ma che per gli inglesi è fonte di grande orgoglio, l’Ordine dell’Impero Britannico.

Anche l’Australia ha voluto omaggiare il grande navigatore concedendogli l’Order of Australia e intitolandogli una strada nella città di Perth.


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