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sabato 28 novembre 2020

Kayaker salvo per miracolo: “Sono stato uno stupido”

Un Kayaker cerca di superare la barriera del fiume Grey in Nuova Zelanda, ma rischia di morire

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Greymouth (Nuova Zelanda) – Ci sono alcuni porti che hanno delle bocche d’entrata particolarmente pericolose. Quando c’è mare l’entrata del porto canale di Greymouth è una delle più pericolose del mondo. Onde frangenti di 6, 7 metri si abbattono sulle barche che cercano di entrare capovolgendole e lanciandole sugli scogli.

Ogni anno l’entrata a questo porto canale reclama il suo tributo di morte. Qualche giorno fa alla lunga lista di chi ha perso la vita sfidando la Barriera di Greymouth stava per aggiungersi Jethro Nicholson, un giovane kayaker che, a dispetto degli appelli della Guardia Costiera di evitare di uscire in barca con condizioni meteo avverse, ha voluto provare a sfidare la barriera.

Il risultato è stato che alcune persone hanno dovuto rischiare di essere trascinate in acqua per salvare Jethro.

Le onde hanno capovolto il suo kayak e poi hanno cercato di sbatterlo contro gli scogli che difendono uno dei moli. Tre persone, sfidando le onde che spazzavano la banchina, sono riusciti a lanciargli un salvagente e poi a tirarlo di forza sulla banchina. Sarebbe bastata un'onda più grossa delle altre perché l’avventura finisse in tragedia.

La Guardia Costiera ha condannato l’azione di Nichlson come una “...cosa stupida da fare. Un comportamento che ha messo a repentaglio la vita di chi ha cercato di salvarlo.”

Lo stesso Nichlson, uscito dall’ospedale dove è stato ricoverato dopo il salvataggio, ha dichiarato di aver fatto una cosa stupida, si è scusato e ha ringraziato pubblicamente coloro che lo hanno salvato.