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“Situazione sotto controllo”

A rassicurarlo è stato ieri l'Arpal (Ag. regionale ambiente), ammettendo anche che una porzione di idrocarburi ormai si è sedimentata e non potrà più essere asportata

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Genova - Durante l'operazione di bonifica sul relitto della petroliera Haven condotta nel 2008 e durata 60 giorni è stato possibile recuperare 100 tonnellate di idrocarburi, ma le restanti 75 sono destinate a rimanere per sempre sul fondale. La qualità del sistema marino è tuttavia sottocontrollo. A dichiararlo sono stati ieri Rossella Bertolotto e Paolo Moretto, responsabili dell'Arpal (Agenzia regionale dell'ambiente) nell'ambito della campagna di Goletta Liguria.
La questione mai risolta riguardante l'affondamento della petroliera cipriota, avvenuta al largo di Arenzano nel 1991, era stata rinvigorita l'anno scorso da numerosi pescatori, che rilevavano nelle proprie reti ancora tracce di catrame nonostante due anni prima la Regione Liguria avesse riferito riguardo il buon esito della bonifica. “L'Arpal – ha ricordato Bertolotto – ha svolto sei campagne di monitoraggio chimico-biologico prima, durante e dopo la bonifica della Haven. Purtroppo è impossibile bonificare l'intero fondale ma la situazione è sotto controllo”. La Haven è difatti affondata in una zona abbastanza povera, su un fondale di mare profondo ottanta metri con sedimenti fangosi e poche possibilità di insediamento da parte degli organismi. Le fiamme, inoltre, hanno sterilizzato il relitto.