
La Protezione Civile aveva infatti affidato la gestione dell'area comprendente il porto turistico e altre strutture di terra a Mita Resort l'anno scorso, attraverso un bando a cui aveva concorso soltanto l'azienda partecipata dal presidente di Confindustria. Le altre società, pur avendo presentato i necessari requisiti per concorrere alla gestione dell'ex-arsenale, non si erano iscritte alla gara, presentando un ricorso sulla legittimità del bando.
Tra le contestazioni mosse dai gruppi Molinas e Montoni, l'assenza di una delega della Regione per la pubblicazione del bando e la mancanza per Mita Resort di alcuni requisiti richiesti dall'atto ufficiale, come l'esperienza in materia di gestione dei porti. Secondo il Tar del Lazio invece, le procedure seguite e i requisiti della società Mita Resort, sarebbero ineccepibili.
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