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Lagoon 500 affonda, Sailing Anarchy dice, non comprate Lagoon

Un catamarano affonda inspiegabilmente, l’equipaggio viene salvato da un cargo, Sailing Anarchy attacca Lagoon

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San Francisco (USA) – Nella notte tra il 3 e il 4 maggio a 16 miglia dalla costa di Brisbane in Australia, un Lagoon 500 non regge al vento a 35 nodi e alle onde di circa 3 metri e affonda senza che il suo proprietario, Wesley Garner, possa fare nulla se non lanciare il mayday. Fortunatamente un cargo, il Pan Topaz, è nelle vicinanze, la nave arriva nel giro di poche ore e salva le quattro persone a bordo quando ormai il catamarano è quasi completamente sommerso. In seguito all'accaduto, la nota rivista digitale americana Sailing Anarchy, dice che è il secondo Lagoon 500 ad affondare in poco tempo e da un consiglio ai suoi lettori: "Non comprate Lagoon".

Il One World, un Lagoon 500 del valore di circa 700.000 dollari, la notte tra il 3 e il 4 maggio scorso stava navigando dalla Nuova Zelanda all’Australia. Il vento spirava a 35 nodi da ovest e le onde erano di circa 3 metri di altezza. La barca sbatteva molto, ma procedeva. A un certo punto l’equipaggio, tre uomini e una ragazza oltre a Wesley Garner, l’armatore, hanno visto dell’acqua salire dal pagliolato. Questa entrava sempre più velocemente.

“L’acqua stava salendo dal pagliolo, abbiamo controllato cercando di capire da dove venisse, ma non siamo riusciti a determinarne l'origine”, dice Wesley Garner al giornalista del "The Courier Mail" che lo ha intervistato una volta tornato a terra. “ Le tre pompe di sentina funzionavano regolarmente, ma non c’è l’hanno fatta a tenere sotto controllo l’infiltrazione d’acqua” ha continuato Garner.

Quando il motore di sinistra ha smesso di funzionare a causa dell’acqua entrata nello scafo, Garner non ha avuto scelta e ha dovuto lanciare il mayday e far preparare i suoi ad abbandonare la barca la cui sorte ormai era segnata.

Garner, termina la sua intervista al "The Courirer Mail" con una affermazione forte, l’armatore del Lagoon 500 dice che crede che lo scafo non abbia retto al mare e si sia rotto determinando la falla e il conseguente affondamento.

Probabilmente c’è questa ultima affermazione di Garner all’origine della presa di posizione molto dura della più popolare delle riviste statunitensi, la digitale Sailing Anarchy che l’8 maggio scriveva: “Vi consigliamo di stare lontano dai Lagoon a meno che non vogliate rimanere in porto.”

Sailing Anarchy spiega la sua posizione con il fatto che questo sia il secondo Lagoon 500 ad affondare in quattro anni, cosa che il giornale giudica inaccettabile visto che il cantiere dichiara che la barca è “quasi” inaffondabile.

Il cantiere risponde prontamente dando la colpa del primo affondamento (quello di 4 anni fa) all'armatore della barca.

Sailing Anarchy: notizia dell'8 maggio

Risposta della Lagoon a Sailing Anarchy dove spiega l'affondamento di 4 anni fa