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mercoledì 4 ottobre 2023
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Lagoon 60, il catamarano che cambierà la storia dei cat

Presentati al salone di Cannes i disegni del nuovo Lagoon 60, il catamarano che cambierà la storia dei catamarani

Lagoon 60, il rendering del catamarano visto di profilo
Lagoon 60, il rendering del catamarano visto di profilo

Si è tenuta a Cannes, durante lo Yachting Festival, la conferenza stampa che ha presentato ai giornalisti di tutto il mondo il nuovo Lagoon 60 che arriverà sul mercato il prossimo anno.

Presente alla conferenza anche Simone Morelli della NSS Yachting, il primo dealer europeo di Lagoon e il secondo al mondo che ci ha raccontato la barca facendo un’analisi molto attenta e convincente.

SVN – Lagoon 60, una barca che si annuncia rivoluzionaria?

S.M. – E’ il caso di dirlo, una barca rivoluzionaria tanti sono gli elementi veramente innovativi che vi sono concentrati.

SVN – L’elemento più evidente sono le murate che si aprono come ali a formare due grandi piattaforme.

Lagoon 60 visto da poppa
Lagoon 60 visto da poppa
Il pozzetto di prua del Lagoon 60
Il pozzetto di prua del Lagoon 60

S.M. – Esattamente, la parte finale delle murate della barca si può abbattere a formare delle piattaforme. Un sistema molto usato nelle barche a motore e che oggi, Lagoon, ha voluto portare sui catamarani.

SVN – Lei crede che sia un elemento determinante, ciò che farà la differenza?

S.M. – Non c’è mai un elemento singolo che fa la vera differenza, ma questo si inserisce in un insieme di elementi che rendono il Lagoon 60 una barca veramente diversa e unica. Queste due piattaforme oltre ad aumentare il piano di calpestio del pozzetto, che per altro nei Lagoon è già molto grande, crea la sensazione di grande spazio e questo credo sia un elemento ancora più importante. Le barche sino ad oggi ci hanno chiuso nei loro confini, cosa che da una parte, in navigazione, ci fa sentire al sicuro, ma che dall’altra limita la nostra percezione dello spazio. Nel Lagoon 60, con questo sistema abbiamo vinto su entrambi i fronti. In navigazione la sensazione di sicurezza continua perché la barca è chiusa, ma in rada, quando le ali sono aperte, si ha una nettissima sensazione di spazio aperto. Una cosa molto piacevole.

SVN – Quali altri elementi innovativi ci sono sulla barca.

S.M. – Alcuni di questi sono invisibili come tutto il grande lavoro che il Gruppo Beneteau sta facendo per migliorare l’ecosostenibilità delle sue barche, un lavoro che comunque credo sia molto importante. Altri elementi, sono, ad esempio le spiaggette, le code, che come vede sono molto grandi, probabilmente le più grandi della categoria. Con questo nuovo disegno hanno cessato di essere le code della barca per diventare delle vere e proprie spiaggette. Almeno all’occhio dell’ospite vengono percepite come il luogo dove passare del tempo quando si vuole stare a diretto contatto con l’acqua, ma anche il posto dove accostare con il tender in perfetta comodità. I gradini laterali invece che frontali creano un disegno più da piattaforma da piscina di un grande albergo che da coda di catamarano.

SVN – In effetti non sembrano più delle parti strutturali della barca finalizzate alla navigazione e poi adattate all’uso di spiaggetta, ma al contrario, sembrano delle zone pensate per essere prima di tutto delle spiaggette, delle piattaforme dove passare del tempo.

Lagoon 60, con tutte le vetrate aperte dal pozzetto di poppa si vede la dinette e la zona di prua
Lagoon 60 visto da poppa
Il rendering della cabina armatoriale del Lagoon 60
Il rendering della cabina armatoriale del Lagoon 60

S.M. – Un’altra innovazione la troviamo sul fly. Il fly è stato oggetto di grandi studi alla Lagoon e già sul nuovo 51 avevamo visto che le sue dimensioni erano cresciute molto, ma su questo 60 si aggiunge un elemento nuovo che fa la differenza, la zona prendisole prodiera. Un grande prendisole collocato appena prima dell’albero.

SVN – Molti catamarani hanno il prendisole appena prima dell’albero e subito dopo la ruota del timone.

S.M. – Verissimo, ma questo, prima di tutto, non è un semplice prendisole, ma una nuova zona di aggregazione della barca. Come vede c’è un prendisole, ma ci sono anche delle sedute. Qui gli ospiti si possono incontrare per una conversazione o per un momento di relax. Non c’è più la rigidità del prendisole tradizionale. Così come la plancia di comando, non è più quel punto un po’ isolato dove l’armatore in navigazione deve dare le spalle ai suoi ospiti che si trovano nella parte posteriore del fly. Qui la plancia è un elemento del fly perfettamente inserito nella zona prendisole-divano di prua.

SVN – Un bel salto avanti.

S.M. – Indubbiamente. Il Lagoon 60 è una barca che segna l’inizio di un modo nuovo di guardare al catamarano.

SVN – Vedo un ultimo elemento che sino ad ora non aveva mai fatto la sua apparizione sulle barche Lagoon, la porta anteriore.

S.M. – La porta anteriore porta con se il pozzetto di prua che prima era a livello piano di coperta e ora, invece, è al livello del piano di calpestio della dinette. Questi sono elementi già presenti su molti altri catamarani, non sono una novità, ma generalmente questi pozzetti sono molto profondi, perché la distanza verticale che separa il piano di calpestio del ponte di prua da quello della dinette è notevole. Questo da la sensazione a chi è seduto nel pozzetto di trovarsi all’interno di una buca. Lagoon ha risolto questo problema abbassando la parte centrale del ponte di prua, la parte che guarda alle reti, e lasciato intatta l’altezza degli scafi per non compromettere le volumetrie interne.

SVN – Ha ragione chi dice che la barca è rivoluzionaria.

S.M. – In un cantiere come Lagoon che fa parte di un gruppo come Beneteau, ogni certo numero di anni, si rivoluziona tutto. Per fare innovazione a questo livello bisogna essere pronti a spendere molti soldi in ricerca e in sperimentazione. Bisogna avere la forza di mettere insieme i migliori specialisti di settore che per un certo periodo devono poter lavorare in astratto senza vincoli, per poi adattare quello che hanno immaginato, scoperto e sperimentato alle esigenze dell’industria. Per questo ho sempre pensato che lavorare con Lagoon sia una cosa veramente affascinante, qui avvengono cose che non potrebbero avvenire altrove e sapere di farne parte è affascinante.

Lagoon 60, il piano di coperta
Lagoon 60, il piano di coperta
Lagoon 60, la versione a 4 cabine con cabine equipaggio
Lagoon 60, layout 4 cabine

LAGOON 60, dati tecnici

Architetto navale: VPLP Design
Progettazione esterni: Patrick le Quément
Design degli interni: Nauta Design
Lunghezza fuori tutto: 18,27 m
Baglio massimo: 9,87 m
Pescaggio: 1,65 m
Dislocamento a vuoto:32 T
Superficie velica di bolina: 239 mq
Randa Square top: 149 mq
Genoa: 90 mq
Motorizzazione: 2x150 hp
Capacità serbatoio carburante: 1.300 L
Capacità serbatoio acqua: 960 L
Omologazione CE: A : 14 / B : 14 / C : 20 / D : 20

Lagoon 60, il fly
Lagoon 60, il fly

© Riproduzione riservata

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