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Il Jolly Roger di Sabiu ha le ore contate

L’Epirb a bordo della barca abbandonata in Oceano da Luca Sabiu sta per spegnersi e ancora non si conosce la posizione

NSS
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Atlantico – Il 4 ottobre Luca Sabiu mentre sta facendo la Mini Transat con il suo Mini 650 Jolly Roger, disalbera e si rompe due costole, il dolore lo paralizza e alla fine è costretto a lanciare il mayday a cui seguirà un rocambolesco salvataggio con 40 nodi di vento e alti frangenti. Ora Luca vuole recuperare la sua barca. In questo post da lui scritto racconta del salvataggio e di come si stia organizzando per recuperare il Jolly Roger che tra poche ora perderà la possibilità di essere rintracciato tramite Epirb, perché questo cesserà di funzionare.

"L'elicottero che l'altra notte mi ha recuperato era ormai sopra di me, un intervento complesso a causa del mare grosso e onda frangente. Non è stato un recupero semplice. La squadra di recupero spagnola ha dovuto fare tre tentativi e adottare due strategie diverse per portarlo a termine, tralasciando che io fossi purtroppo dolorante.

Quando hanno deciso che avrei dovuto essere io a tuffarmi in mare (soluzione pericolosa che loro avrebbero voluto evitare visto i frangenti e in quel momento anche raffiche oltre i 40 kn) ho ben fissato all'esterno in una sacca l’Epirb e il mio PLB personale, mi sono tuffato con un trasmettitore Ais addosso, in questo modo ho considerato, in caso fossi stato travolto una volta in mare, (come il soccorritore al secondo tentativo), avrebbero potuto monitorarmi direttamente dal velivolo con AIS senza passare dalla Cospar.

Tutto questo per permettere però ai soccorritori di tornare i giorni seguenti a recuperare anche la barca. Sembra però ci siano delle discordanze sui punti della mappatura tra la Cospar (alla quale dobbiamo un grazie di cuore e che fino a questa notte ci ha supportato ) e l'azienda incaricata dall'assicurazione per il recupero.

Ma mentre si fanno grandi teorie il tempo scorre e tra poche ore la balise smetterà di emettere il segnale e per Jollyno sarà troppo tardi. Siccome dovevo stare al riposo sono atterrato in Spagna dove con una macchina raggiungerò questa notte il punto di ricerca più vicino per capire come salvare Jollyno già dall'alba . L'incredibile destino e vita dei marinai passa sempre dalla fede e ognuno ha la sua. L'aeroporto più vicino all’ultimo rilevamento è risultato essere un posto incredibile, ma questa è un'altra storia che vi racconterò presto. Nessuno si lascia per mare. I marinai non mollano.
"

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