SVN logo

Il Robinson Crusoe del XXI secolo viene citato in tribunale

Alvarenga, è stato naufrago per 438 giorni, ora scrive un libro e viene citato in tribunale

Abbonamenti SVN
ADV
San Salvador - Jose Salvador Alvarenga, pescatore (35 anni) salvadoregno, nel 2012 in seguito a una burrasca naufragò con la sua barca a motore aperta di 7 metri insieme al suo compagno Ezequiel Cordoba (24 anni). L’uomo fu ritrovato da solo 13 mesi dopo a circa 6.500 miglia di distanza in alcune isole del Pacifico.

Il compagno di Alvaregna, Cordoba, muore poche settimane dopo il naufragio e lui sopravvive nutrendosi di pesce e bevendo acqua piovana e le sue stesse urine.

Ora quell’avventura è stata raccontata in un libro che promette di vendere centinaia di migliaia di copie, ma la famiglia del ragazzo che era a bordo della barca con Alveregna e che non ce l’ha fatta ha deciso di fare causa al pescatore per 1 milione di dollari per aver utilizzato l’immagine del congiunto defunto.

Sembra che tutte le storie che coinvolgono questo pescatore debbano essere surreali. La famiglia di Cordoba da una parte accusa Alvaregna di non aver fatto di tutto per salvare il giovane Ezequiel e dall’altra, sotto la guida interessata dell’ex avvocato di Alvaregna, gli fa causa per levargli parte dei guadagni derivanti dal libro.

Da parte sua Alvaregna non se ne cura. Nonostante la sua avventura abbia radicalmente cambiato la sua condizione economica per via degli interventi in televisione, esclusive ai giornali e apparizioni in diverse trasmissioni televisive, nella sua vita non ha cambiato nulla e continua a vivere nella sua vecchia casa e andare a pescare squali tutte le mattine come faceva prima di naufragare.


© Riproduzione riservata