Parigi - La condanna del gruppo francese Total per il naufragio della petroliera Erika, colata a picco a largo del Finistere, nella Bretagna francese, nel dicembre 1999, con oltre 30 mila tonnellate di greggio a bordo, potrebbe essere annullata dalla Corte di Cassazione francese. A dirlo è il quotidiano Liberation, che è entrato in possesso del parere dell’avvocatura generale, preparato in vista della pronuncia dell’Alta Corte, prevista per il 24 aprile.
Il rischio di annullamento della sentenza di condanna, non riguarda il merito dei fatti, ma un aspetto procedurale. La difesa della Total, sostiene che, essendo il naufragio avvenuto in acque internazionali, la corte competente non è quella francese, ma quella Maltese, paese dove è iscritta la nave che ha provocato il disastro.
Rimane difficile capire come di questo dettaglio, ci si accorga solo a tredici anni di distanza dai fatti.
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