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venerdì 27 novembre 2020

Il Salone di Genova chiude la 56esima edizione

Si chiude questa sera la 56esima edizione del Salone Nautico di Genova

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Genova - Il successo è quello di confermare che il Salone c’è , è vivo e ha grandi potenzialità. La redazione di Solovelanet è stata al salone per 5 giorni, e abbiamo visto un’affluenza crescente di giorno in giorno. L’impressione è che quest’anno ci sia stato più pubblico dell’anno scorso. Una certezza, invece, è che il pubblico di quest’anno era più interessato all’acquisto di quanto non lo fosse l’anno scorso. Tutti gli operatori hanno segnalato l’apertura di diverse trattative interessanti e questo, dopo il successo anche di Cannes, sta generando un buon clima di ottimismo tra i cantieri.

La vela è arrivata in massa e molti cantieri hanno portato un numero decisamente maggiore di modelli di quanto fatto l’anno scorso. Beneteau, Jeanneau e Dufour hanno portato la quasi totalità dei modelli prodotti. Cantieri che si sono sempre presentati con un solo modello come gli RM importati da Yachtsynergy, quest’anno erano presenti con ben 3 modelli.

Ma oltre alle positività il salone registra ancora negatività. In particolare gli organizzatori non sembrano in grado di garantire dei servizi igienici congrui per numero e per qualità, un male storico del Salone che crea molto disagio sia negli operatori sia nei visitatori.

Positivo il tentativo della Salone Nautici di ricavare più spazio per il transito delle persone nel corridoio delle vele opposto a quello sul quale si affaccia il padiglione B creando delle isole galleggianti. Un tentativo che però si è perso nell’arredo delle aree lasciate libere dagli stand e che avrebbe dovuto garantire un maggior deflusso del pubblico e si sono invece trasformate in aree abbandonate senza nessun tipo di arredo.