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lunedì 30 novembre 2020

Laura Dekker compie l’impresa

La navigatrice olandese arriva a Sint Maarten venerdi 20 gennaio

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Sint Maarten - Si è concluso con l’arrivo a Sint Maarten, nelle Antille Olandesi, il giro del mondo della navigatrice Laura Dekker. Partita da Sint Maarten un anno fa, Laura, che compirà diciassette anni il prossimo settembre, è oggi la più giovane navigatrice nella storia ad aver effettuato il periplo del globo.
Sino al 19 gennaio il record era detenuto dall’Australiana Jessica Watson che nel 2010 aveva fatto il giro del mondo senza scalo. La Dekker ha scelto la via lunga e relativamente più sicura degli stretti che l’ha portata a percorrere 27.000 miglia. La navigazione è stata compiuta con il 38 piedi del padre, un vecchio Gin Fizz di nome Guppy armato a ketch con il pozzetto centrale. La barca, costruita dalla Gib'Sea, riscosse un discreto successo tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta.

La storia di Laura
Bisogna essere molto determinati e un po’ incoscienti, oltre che molto giovani per fare quello che ha fatto Laura Dekker ragazzina olandese di 16 anni: il giro del mondo in barca a vela in solitario.
Partita da Gibilterra, dopo molte peripezie, arriva a Sint Maarten nelle Antille Olandesi, in Atlantico. Da qui parte il 20 gennaio del 2011 alla volta del canale di Panama che le permetterà di passare nell’Oceano Pacifico a bordo del suo vecchio Gin Fizz armato a ketch. Compie tre tappe, e dopo un anno e due giorni, lo scorso 21 gennaio, approda di nuovo a Sint Maarten, dove l’attendono i suoi familiari e una folla di circa 400 persone. Dietro tanta voglia di riuscire c’è una storia particolare iniziata in barca 16 anni fa nel porto di Whangarei in Nuova Zelanda, dove, a bordo della barca di due giovani innamorati che stanno facendo un giro del mondo che durerà sette anni, nasce Laura.

L’idea fissa
I giocattoli preferiti di Laura, sono le cime del ponte della barca, lo scampanellio dei winch quando girano, la ruota del timone che si diverte a girare quando il papà lo permette. Gli amici durano il tempo di una sosta in un nuovo porto per poi essere sostituiti velocemente dai delfini che saltano a prua o dalle balene che salutano con grandi sbuffi di vapore lanciati verso il cielo.
Alla fine del viaggio la famiglia Dekker torna in Olanda. A sei anni il padre le regala un Optimist, con il quale Laura comincerà a fare i primi bordi da sola. La piccola avventuriera va a scuola, ma il suo rendimento non è eccellente, ogni minuto libero, che piova o tiri vento, Laura lo passa a bordo della sua barca. A tredici anni, la ragazza chiede al padre di compiere il suo primo viaggio in solitario, vuole andare dall’Olanda all’Inghilterra. Il padre è convinto che un’ esperienza del genere possa placare la voglia di Laura di navigare, ma si sbaglia. La ragazza parte e in una settimana di navigazione riesce a percorrere il tragitto completo dell'andata e del ritorno. Le condizioni meteo non sono favorevoli e la piccola prende qualche bella sventolata.Tornata a casa, con grande disappunto del padre, non fa altro che parlare di ripartire. I genitori di Laura si sono separati e la madre, tedesca, non vede di buon occhio le aspirazioni della figlia.

Le fantasie prendono corpo
Laura non fa altro che leggere di avventure di mare e divora tutto quello che è stato scritto su David Dicks, Jesse Martin e Michael Perham, tutti ragazzi che hanno circumnavigato il globo in giovanissima età. La sua idea è fare la stessa cosa, ma prima di compiere 16 anni. Il padre perde ogni speranza di far fare alla figlia una vita che possa assomigliare a quelle dei suoi compagni e, alla fine, cede alle sue richieste promettendole il suo appoggio.
Padre e figlia stabiliscono che per il suo giro del mondo Laura utilizzerà la barca di famiglia, un vecchio Gin Fizz armato a ketch. Ma la madre non è affatto d’accordo e si rivolge alle autorità olandesi per bloccare i piani dell'ex marito e della figlia. In Olanda la legge stabilisce che non si possa navigare da soli prima di aver compiuto 16 anni, quindi il magistrato impone la sospensione della partenza sino al raggiungimento di quell’età.
Laura non ama le regole, quelle che gli sono più congeniali sono le leggi del mare e in mare, secondo lei, l’età non conta. La giovane Dekker scompare, nessuno sa dove si trovi, e tutti pensano che sia partita per il suo viaggio. La madre ne denuncia la scomparsa e alla fine, le autorità olandesi, riescono a rintracciarla a Sint Maarten, nelle Antille Olandesi, dove si sta preparando alla partenza non autorizzata. Laura è costretta a tornare in Europa. Scalpita, non vuole sottostare all’imposizione, ma alla fine, il padre la convince. E’ arrabbiatissima, perché ha saputo che un'australiana, Jessica Watson, si sta preparando per compiere la sua stessa impresa e ha solo quindici anni.
La magistratura olandese, alla fine, autorizza la sua partenza, ma solo dopo aver compiuto 15 anni.
Padre e figlia si imbarcano sul Guppy e dall’Olanda arrivano alle Azzorre, da dove Laura intende partire per la sua avventura. Ma qui le autorità Portoghesi non sono affatto d’accordo e la fermano. Laura può fare quello che vuole, essendo cittadina Olandese, ma non sul suolo portoghese, quindi, una motovedetta, scorta il Guppy con Laura, il padre e un amico quasi sino a Gibilterra. Qui, il padre e il suo amico scendono e Laura prende il mare da sola alla volta di Sint Maarten nelle Antille Olandesi. Da qui partirà il 20 gennaio del 2011 con la benedizione della madre che nel frattempo ha cambiato idea e si è schierata a fianco della figlia.