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domenica 29 novembre 2020

Paolo Bua l’architetto migrante

Un giovane architetto cagliaritano, trova spazio in Francia

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La Rochelle (Francia) – Paolo Bua, architetto, 35 anni, cagliaritano, ha appena concluso la sua partecipazione al Grand Pavois della Rochelle, il più importante salone di Francia (per la vela), dove ha presentato uno dei suoi ultimi progetti, l’XO, un daysailer one off costruito da Alexandre Genoud.

Paolo è un emigrato della vela. In Italia ha fatto cose di rilievo, ma per poter trovare la sua strada e emergere ha dovuto prendere atto che non è l’Italia il paese giusto.

Vederlo in un reportage di Voiles, la testata francese, ci è parso strano e ci ha fatto pensare che non sono pochi gli italiani che vanno oltre confine per lavorare nel mondo della vela, così lo abbiamo chiamato e gli abbiamo chiesto perché l’Italia e non la Francia.

P.B. – Perché qui la vela è tutta un'altra cosa
SVN – Tu comunque vivi in Italia
P.B. – Si vivo in Italia, a Sassari per l’esattezza. In Italia ho fatto qualche cosa, una delle mie barche quest’anno è arrivata seconda alla Centomiglia, altre hanno vinto per due volte la Barcolana, ma in Italia si è ingessati, mentre qui, in Francia, la vela è viva. Se qui fai qualche cosa c’è sempre qualcuno che ti riserva attenzione, che valuta e se vali, ti segue.

Chissà se Paolo Bua si sente appartenente alla schiera dei cervelli in fuga?

Paolo Bua
www.paolobua.com