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mercoledì 25 novembre 2020

Inizia oggi il Nautico di Parigi

Parigi apre le porte a un salone rinnovato

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Parigi – Il Nautic, ovvero, il salone nautico di Parigi apre le porte al grande pubblico della nautica francese e internazionale. Fortemente condizionato dagli ultimi fatti parigini, il salone è sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine e l’impressione è che tra i visitatori e le persone che sosteranno nel piazzale davanti all’ingresso del salone ci saranno un numero consistente di agenti.

Al di là del problema terrorismo che comunque non sembra aver scoraggiato gli italiani dal prenotare soggiorni nella capitale francese per andare a vedere la kermesse parigina, il salone si è fortemente rinnovato.

C’è stata una profonda rivisitazione delle divisioni merceologiche e della loro collocazione, cosa di cui vi daremo conto nei prossimi giorni.

Il salone di Parigi nonostante si sia ridimensionato per numero di visitatori e per metri quadri di esposizione è comunque, dopo che il salone nautico di Genova è passato dal primo posto alle retrovie nella lista dei grandi saloni del mare, il secondo salone nautico europeo dopo Dusseldorf che si terrà a gennaio.

Il Nautic lo scorso anno ha visto 230.000 visitatori, quasi il doppio di quelli di Genova, con 775 espositori e 1400 brand esposti.

Quest’anno al netto dell’incognita rappresentata dal deterrente del terrorismo, ci si aspetta un aumento del numero dei visitatori nell’ordine del 5% - 8% con un aumento consistente anche della loro qualità, dove qualità è intesa come percentuale di persone che arrivano al salone interessate a fare un acquisto.

Le novità nel campo della vela saranno diverse. Le più attese sono i restyling del Dufour 410 GL che diventa 412 GL, del Dufour 500 GL che diventa Dufour 512 GL e dell’Oceanis 41 che diventa Oceanis 41.1.

Per i due Dufour si tratta di un restyling tecnico per adeguare i due modelli agli ultimi sviluppi introdotti nella gamma, che si concentrano in particolare nella cucina nascosta sotto le sedute di poppa che sembra aver avuto un grande successo di pubblico e che in questo momento sta distinguendo la gamma Dufour dalle altre.

Per l’Oceanis 41.1 si tratta di un restyling di passaggio in attesa che nel 2017 si comincino a vedere i modelli della nuova generazione del cantiere francese che promettono di essere molto innovativi.

Nel settore dei catamarani ci sarà la presentazione del Fountaine Pajot 40, il prodotto di questo piccolo cantiere che si sta dando da fare per mantenere la sua quota di mercato nonostante l’incalzare delle nuove leve.

Sempre in termini di catamarani lo stand più interessante sarà sicuramente quello di Balì che con le sue barche rivoluzional’idea stessa di catamarano rivendendo gli spazi e il modo di vivere questo tipo di barca.

Sopra a tutti, come sempre, troneggerà Catana che è considerato il top quality del catamarano.

Per i grandi scafi, ci sarà il CBN 76 il nuovo modello del cantiere francese proprietà del gruppo Beneteau che si occupa di barche custom e semi custom.

Tra i “blu water”, in molti attendono Parigi per vedere l’RM 1270, la rivisitazione del 1260 che anche in Italia ha avuto un buon successo.

Ma il salone di Parigi è bello soprattutto per il modo middle europeo di intendere il salone. Al Nautic di Parigi c’è sempre molto da vedere e da imparare, diversi sono gli stand dove non si vende nulla ma in cui sono rappresentate le diverse modalità del navigare, dalla costruzione della zattera del naufrago, a quella della canoa ricoperta di pelle, ma la componente più interessante per un velista è la presenza al salone del gotha della vela francese. Durante il Nautic ci sono molti eventi che richiamano tutti i nomi più importanti della vela francese e internazionale.

Qui è possibile fare due chiacchiere con Loïck Peyron, o François Gabart, incontrare Bernard Stamm, o Jean Pierre Dick. I grandi della vela d’altura, se sono a terra, si possono incontrare nei corridoi del Nautico di Parigi. Unico tra i saloni internazionali a concentrare un così alto numero di navigatori d’eccezione.