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Perini Navi, fallimento confermato: adesso si può ripartire

Confermato il fallimento di Perini Navi e respinto il ricorso degli ex proprietari. Adesso i potenziali acquirenti dovranno presto mostrare le loro carte per salvare il cantiere

Torqeedo
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Movimenti in corso sul fronte Perini Navi, il noto marchio italiano di navi a vela è stato dichiarato definitivamente fallito, dopo che è stato respinto il ricorso di Fenix, holding della famiglia Tabacchi ex proprietaria Perini Navi. Un atto che mette di fatto un punto sulla crisi del cantiere e offre la possibilità di voltare definitivamente pagina, con la palla che resta ancora in mano al curatore fallimentare Franco Della Santa.

Curatore che nel frattempo si sta occupando di recuperare liquidità, è ufficiale la vendita della sede del cantiere turco di Perini per una cifra che sarebbe di oltre 25 milioni di euro, un incasso necessario dato che la base in Turchia non era più considerata strategica da tempo e il bisogno di liquidità era impellente.

Da adesso in poi può iniziare una nuova fase, quella in cui possono concretizzarsi le offerte da parte di altri gruppi del mondo dei megayacht.

Come noto alla finestra c’è la collaborazione tra Ferretti e San Lorenzo per l’acquisizione del marchio, ma hanno manifestato interesse anche Palumbo Group e The Italian Sea Group. I piani industriali per il rilancio, oltre che l’ammontare degli investimenti, faranno la differenza nella decisione del curatore fallimentare.

In bilico sono anche le sorti di tutti gli operati di Perini Navi, che adesso sperano che i soggetti interessati palesino le loro intenzioni e rendano noti i propri piani per rilanciare investendo sull’azienda, così da arrivare alla cessione nei tempi più rapidi, con l’obiettivo di riavviare quanto prima l’attività.

Entro l’inizio dell’estate dovrebbe sapersi qualcosa di più circa il futuro di uno dei marchi più importanti della nautica italiana.

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