SVN logo

Perini Navi: si va verso l’asta, San Lorenzo in pole position

Il cantiere San Lorenzo sembra in condizione di potere partecipare all’asta fallimentare di Perini Navi con successo, ma dovrà vedersela con il Gruppo Ferretti e con altri player

Abbonamenti SVN
ADV
Viareggio - Il fallimento di Perini Navi, marchio cult nel made in Italy specializzato nella realizzazione di navi di lusso a vela, ha scosso la nautica del nostro paese nel profondo.

Quando fallisce un’azienda come Perini è fisiologico che si inneschino una serie di movimenti a catena, reali o potenziali.

Tutti i player più importanti presenti sul mercato si stanno dimostrando interessati al futuro di Perini Navi. La domanda che in molti si fanno alla luce di quanto sta accadendo è quale sia, nell’immediato, il futuro del marchio viareggino.

Tutto passa dalle mani del curatore fallimentare, Franco Della Santa, che deciderà i tempi della messa all’asta del cantiere e dei suoi vari scali in Italia e all’estero.

Chi realisticamente potrebbe e vorrebbe partecipare all’asta?

Ovviamente l’indiziato numero uno è Massimo Perotti con San Lorenzo. L’interesse del big dei megayacht a motore per Perini del resto non è mai stato un segreto e risale a quando i rumors sulla crisi del cantiere di Viareggio sono iniziati a diventare sempre più concreti.

San Lorenzo, che ha cercato già di inserirsi senza successo nella trattativa per evitare il fallimento, si trova in un momento positivo in borsa e sembra potere essere in grado di dare continuità alla produzione Perini.

San Lorenzo non è il solo player interessato a partecipare a un’asta che si annuncia come molto competitiva. Certamente non starà a guardare il Gruppo Ferretti, controllato dalla cinese Weichai Group, che ha dato segni di essere interessato a partecipare all’asta.

Sulla possibilità che Ferretti partecipi all’asta c’è però da segnalare la posizione del governo di Pechino che in questo momento sta imponendo forti restrizioni alle sue aziende sulla possibilità di acquisizioni di aziende estere che non siano strategiche.

Non è chiaro se le restrizioni che stanno interessando molte aziende cinesi riguarderanno anche le attività di Weichai Group e, quindi, Ferretti.

Della partita potrebbe essere anche The Italian Sea Group, il cantiere di Marina di Carrara specializzato nei refit e nella ricostruzione di megayacht: solo voci o realtà? Stessa domanda che ci possiamo porre a proposito dell’interessamento di Palumbo Superyachts, altro gruppo che ha al suo interno diversi marchi.

In definitiva sono almeno quattro i gruppi interessati ad acquistare all’asta Perini, anche se l’interessamento più concreto sembra essere quello di San Lorenzo, che avrebbe anche le capacità di un rilancio industriale con un piano sul lungo periodo.

C’è da aspettare ancora un po’ di tempo e nei prossimi mesi vedremo se Perini Navi avrà ancora un futuro all’interno dell’industria italiana.

© Riproduzione riservata