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domenica 22 maggio 2022
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La quiete dopo la tempesta

Dopo la drammatica giornata di giovedì, in cui due Dragoni sono affondati, le barche in gara si sono affrontate con un vento leggerissimo di cinque nodi

Cannes - Non poteva esserci finale diverso per il “Panerai Challenge 2007”. Dopo la drammatica giornata di giovedì, in cui la flotta è stata vittima di un temporale che ha causato l'affondamento di due Dragoni, l'ultima giornata di regate (sabato 29 settembre) è stata caratterizzata da un vento leggerissimo, di circa cinque nodi, che ha comunque permesso lo svolgimento dell'ultima prova tra gli yacht d'epoca.

I vincitori del circuito Panerai 2007 sono risultati “Mariquita” tra le Big Boats, “Amorita” in classe Yacht d'epoca, “Emeraude” tra gli Yacht Classici e “America” negli Spirit of Tradition.

Non hanno invece potuto salpare gli ormeggi per l'ultima sfida in mare i 12 metri S. I., per i quali venerdì si è tenuto un dibattito tra i più grandi skipper della vela mondiale come Cino Ricci e Paul Cayard. “Negli anni sessanta - ha detto Paul Cayard - in una campagna di Coppa sui 12 metri S.I. avevamo uno shore team composto da una sola persona. Adesso il team di assistenza a terra è spesso più numeroso dei velisti”.

Sull'argomento ha detto la sua anche James Spithill, che a Cannes ha timonato “Kookaburra II”: “I 12 metri S.I. sono più longevi degli attuali IACC, perchè molto più robusti. I Coppa America dei nostri giorni sono barche fragilissime che restano a terra con venti nodi di vento, quando i bambini sugli Optimist escono in regata”.

© Riproduzione riservata

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