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I robot controlleranno gli oceani

Nei laboratori di ricerca si sperimentano sempre più robot ai quali domani saranno demandati i compiti di controllo

Torqeedo
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A controllare lo stato delle acque e il comportamento dell’uomo in mare, domani saranno i robot e i droni. In diversi laboratori in luoghi lontani tra loro, sono in via di sperimentazione macchine che attraverso sensori riescono a fornire molti dati agli scienziati sullo stato del mare.

Alcuni di questi si spostano a vela come il drone di Richard Jenkins e Dylan Owens, di cui abbiamo dato notizia a inizio marzo o, in volo, come quello di Wayne Perryman con il quale lo scienziato ha seguito le balene in oceano, del quale abbiamo parlato a ottobre, ma altri si spostano sott’acqua, come lo sciame di robot messo a punto dall’Università di Graz in Austria insieme alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.



Gli scienziati, in questo caso, hanno messo a punto una ventina di piccoli robot che si spostano sott’acqua in uno sciame. I robot comunicano tra di loro e prendono decisioni insieme. Il nome del progetto è "Collective Cognitive Robots" (CoCoRo). I Robot potranno essere equipaggiati con sensori diversi a secondo dell’obiettivo che viene loro richiesto. Potranno esplorare oceani oppure, essere impiegati nei porti per individuare ed, eventualmente, segnalare eventuali sostanze dannose disperse nell'acqua.


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