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Un drone per le balene

Se i droni sono stati creati per fare la guerra, ora gli scienziati li usano per studiare le balene

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New York – Siamo abituati a vedere i droni come quei piccoli aerei senza pilota che volano sui campi nemici o aiutano le batterie di missili a trovare il giusto puntamento per un bombardamento, ma fortunatamente i droni non servono solo a questo. Wayne Perryman, un biologo del NOAA's Southwest Fisheries Science Center, trovatosi davanti alla necessità di seguire le grandi balene dall’alto e non potendo disporre di fondi sufficienti a pagare un aereo, il quale per altro avrebbe fatto troppo rumore, si è organizzato con dei piccoli droni oggi acquistabili in diversi negozi.

Wayne, oggi studia le balene, lanciando i suoi droni dal ponte della nave laboratorio e seguendo il loro volo su di un piccolo schermo. Questo gli permette di osservare le balene in navigazione senza disturbarle (i droni fanno pochissimo rumore). Lo scienziato, visualizzando l’animale dall’alto, può capire l’età, il peso, lo stato di salute generale e se questo sia o meno in cinta. Sicuramente un modo molto meno cruento di utilizzare le moderne tecnologie.

I droni sono stati usati dal team di Wayne Perryman anche per studiare i leoni marini, e aiutare i delfini a non cadere nelle grandi reti per la pesca al tonno.


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