
La regata d’altura del Tirreno, giunta alla quinta edizione e lunga circa 250 miglia (sulla rotta Civitavecchia-Capo Corso e ritorno), si è conclusa ieri decretando anche le vittorie in tempo compensato di Tany e Tasky II, il First 40.7 di Deluse-Micheli, nella categoria in doppio, e di Diabolika, il prototipo di Stefano Pennacchini, tra gli equipaggi multipli. Quest’ultimo ha preceduto Bonaventura, il First 34.7 di Luigi Anastasia, a cui è andata la Targa Bordoni, per avere doppiato al comando (con un vantaggio di circa quaranta minuti su Este 40) lo scoglio della Giraglia, prima di essere superato nella fase finale della regata dalla barca di Miceli. E’ stata premiata, infatti, la scelta tattica dello skipper romano che si è lasciato a dritta l’isola di Capraia prima di navigare tra l’Elba e Montecristo.
“C’è stato poco vento – ha detto lo stesso Matteo Miceli – e purtroppo la spettacolarità della regata ne ha sofferto. Tuttavia ho avuto modo di verificare i progressi dell’Este 40 con venti leggeri. Ho praticamente sfatato il mito che questi quaranta piedi non vadano con poco vento. Sono passato secondo alla Giraglia, ma ho recuperato bene su Bonaventura”.
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