
Al momento è davanti per un’inezia lo scafo francese, avvantaggiato anche dai problemi tecnici avuti dal monotipo italiano. Telecom Italia, infatti, ha riportato una falla sulla paratia davanti all’albero che ha fatto temere per uno scalo a St. Barth o addirittura a un ritiro dalla competizione. Soldini e D’Alì hanno invece voluto continuare la regata senza fermarsi, dopo aver valutato attentamente tutte le possibilità a disposizione e aver riparato anche lo strallo di prua che si era rotto la settimana scorsa durante una tempesta. “Abbiamo fatto una legatura di fortuna – ha detto Soldini – tra il perno della forcella che è attaccato sull’albero e l’occhio dello strallo che per fortuna ha una parte smussata. Sembra che possa reggere, la barca è affidabile”.
Intanto continua la marcia solitaria di Initiatives-Novedia, comandata da Tanguy Delamotte, verso la vittoria. Lo scafo transalpino ha staccato la coppia inseguitrice di 115 miglia, e ora è spinta da venti portanti di circa quindici nodi verso il traguardo messicano, distante 850 miglia. Dietro a Telecom Italia, al quarto posto, Cargil-MTTM di Damien Seguin insegue con oltre 150 miglia di distacco dalla barca italiana, mentre l’altro azzurro in gara, Davide Consorte su Adriatech, è dodicesimo a 990 miglia dalla vetta.
© Riproduzione riservata


















