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Squali killer, l’Australia chiude le spiagge

Dopo l’attacco di ieri in cui uno squalo bianco ha ucciso un ragazzo, l’Australia ha chiuso tutte le spiagge

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Sydney – Il Governo Australiano non ci ha pensato molto su e, dopo l’ennesimo incidente avvenuto ieri, nel quale un ragazzo di venti anni è stato sbranato da uno squalo che con un singolo morso si è portato via metà del corpo, ha chiuso tutte le spiagge e aperto la caccia allo squalo bianco.

Gli squali sono una specie protetta e si possono cacciare solo in circostanze particolari come questa e possono farlo solo le autorità o chi da questi autorizzato. E’ proprio l’opportunità di mantenere gli squali tra le specie protette che il Ministro della Pesca, Norman Moore, ha messo in discussione oggi: ''Abbiamo stanziato altri 14milioni di dollari per studiare gli squali bianchi e il loro comportamento, - dice il Ministro - e capire il perche' di questi attacchi all'uomo. Se le ricerche ci dicessero che gli esemplari sono aumentati rispetto al passato, forse dovremmo riconsiderare se tenerli ancora tra le specie protette''.

Ogni anno in Australia ci sono in media 15 attacchi di cui uno solo fatale, ma quest’anno, il surfista morto ieri è già la quinta vittima in dieci mesi, per questo il Ministro vuole capire cosa stia succedendo. La questione ha una grande importanza anche da un punto di vista economico perché a ogni attacco l’industria del turismo ne risente drammaticamente.

Agli ecologisti, il discorso del Ministro non è piaciuto per nulla e hanno avvertito che se darà la caccia agli squali, loro daranno la caccia a lui.

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