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sabato 28 novembre 2020

Rimborsi per la tassa di possesso, quando l’informazione sbaglia

Sul Piccolo di Trieste, un articolo di protesta per i ritardi sul rimborso della tassa di possesso semina perplessità tra i diportisti

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Trieste – Il Piccolo di Trieste, nella sua versione online, ha pubblicato, l’8 settembre scorso, un articolo intitolato “La beffa della tassa nautica e quel rimborso fantasma”, dove si sottolineava come il governo, dopo aver abolito, in parte, la tassa di possesso pochi giorni dopo la scadenza del suo pagamento per quest’anno, sia in forte ritardo con i rimborsi dovuti.

L’articolo ha suscitato, nella zona di Trieste, dove il Piccolo è molto conosciuto e la sua versione on-line molto letta, grande sorpresa e un po’ di confusione.

In effetti, l’articolo parte dal presupposto sbagliato che le modifiche apportate alla tassa e quindi la sua applicazione, sino inerenti al tributo che andava pagato per il periodo 1 giugno 2013 – 31 maggio 2014, quando il legislatore è stato chiaro: le modifiche della tassa di possesso, quindi anche l’abolizione di questa per le imbarcazioni sino ai 14 metri, sono applicate sul tributo dovuto per il periodo 1 giugno 2014 – 31 maggio 2015, quindi i suoi effetti si vedranno il prossimo anno e incideranno sulla tassa di possesso che andrà pagata entro il 31 maggio del 2014.

Non c’è quindi alcun rimborso da ricevere e nessun ritardo nella sua erogazione. Per la stagione in corso la tassa di possesso da pagare entro il 31 maggio 2013 era quella determinata a marzo 2012 dal governo Monti.