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Terry Hutchinson racconta il retroscena drammatico della scuffia di American Magic

La notizia fino ad ora non era ufficiale, ma lo skipper Therry Hutchinson racconta di essere rimasto incastrato sott’acqua dopo la scuffia dell’AC 75 American Magic.

NSS
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Terry Hutchinson, lo skipper di American Magic, ha la faccia solcata da rughe di emozioni quando racconta il retroscena della scuffia di Patriot avvenuta durante i Round Robin dell’America’s Cup 36. La notizia in realtà era circolata già da tempo, ma non aveva mai avuto la conferma ufficiale: Terry Hutchinson ha rischiato la vita nei minuti successivi al capovolgimento dell’AC 75 americano.

A raccontarlo è stato lui stesso, ai microfoni di The Last Call, una produzione video della stessa Coppa America, pubblicata recentemente per ripercorrere insieme ai protagonisti i momenti salienti delle regate.



Quello che le telecamere non potevano vedere è avvenuto sott’acqua, come racconta lo stesso Terry Hutchinson: “Il mio ricordo più vivido è quando ho sentito Dean [Barker] che ha detto 'Ho perso il timone’. Io di solito mi tengo agganciato alla barca, così ho cercato di tirarmi fuori ma la mia clip di sicurezza non si è staccata, il che mi ha fatto subito venire le lacrime agli occhi.

Allora sono andato a prendere il mio coltello. Il pozzetto si è riempito subito d’acqua, e la situazione è passata molto rapidamente da tutto ok a una tensione piuttosto alta dal mio punto di vista, perché sono finito sott'acqua e sotto la randa.

Cooper Dressler è passato vicino a me, e ha potuto vedere che la mia testa era sott'acqua ed ero intrappolato. Cooper ha preso il suo coltello e ha tagliato la clip e mi ha tirato fuori. Da lì tutti siamo usciti da sotto la randa, abbiamo fatto la conta delle teste e tutti erano salvi".

Un retroscena spaventoso questo, che mette in luce una zona d’ombra degli AC 75, ovvero il rischio per i velisti. Chi conosce cosa significa scuffiare con una deriva sa bene quale sia la brutta sensazione di finire sotto la randa in acqua, e dovere trattenere il fiato alcuni secondi per uscire fuori. Pensare la stessa cosa sotto la randa di un AC 75, senza riuscire a liberarsi dalla clip che teneva Hutchinson legato a Patriot, è quasi un film dell’orrore.

La storia a lieto fine lancia comunque un monito agli organizzatori, sull’esigenza di innalzare il più possibile le misure e i protocolli di sicurezza in vista della prossima Coppa America.

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