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giovedì 3 settembre 2026
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È partita The Ocean Race Atlantic: sei IMOCA attraversano l’Atlantico

È iniziata la prima The Ocean Race Atlantic: sei IMOCA sono partiti da New York verso Lorient per una transatlantica di circa 3.000 miglia.

The Ocean Race Atlantic, sei IMOCA da New York a Lorient
The Ocean Race Atlantic, sei IMOCA da New York a Lorient
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È iniziata la prima edizione di The Ocean Race Atlantic, la nuova transatlantica riservata agli IMOCA che porta sei equipaggi da New York a Lorient, in Francia. La partenza agonistica è stata data il 2 settembre da una linea virtuale posizionata a circa 150 miglia dalla costa americana. Team Malizia è stato il primo a tagliare la linea, seguito nel giro di appena trenta secondi da tutta la flotta.

È una regata nuova, ma soprattutto è un confronto che arriva in un momento interessante per la classe IMOCA. Le circa 3.000 miglia dell’Atlantico settentrionale mettono infatti insieme barche appena varate, progetti già collaudati e alcuni degli equipaggi che stanno costruendo le campagne con cui affronteranno The Ocean Race intorno al mondo, al via nel gennaio 2027.

La regata era cominciata simbolicamente il giorno precedente davanti alla Statua della Libertà. Dopo aver lasciato New York, però, le sei barche hanno dovuto affrontare un lungo trasferimento verso il largo mantenendo una velocità ridotta nell’attraversamento delle aree istituite per limitare il rischio di collisioni con mammiferi marini e altra fauna. Proprio per questa ragione gli organizzatori hanno scelto di collocare la vera linea di partenza molto lontano dalla costa.

Il poco vento incontrato durante la notte ha rallentato il trasferimento e costretto a posticipare lo start. Quando finalmente è arrivato il momento di partire, lo scenario era cambiato: 17-18 nodi da nord-est, onda intorno agli 80 centimetri e gli IMOCA lanciati verso sud-est a velocità comprese tra 15 e 18 nodi. Team Malizia ha preso subito l’iniziativa.

Sei barche, ma storie molto diverse

Al via ci sono Team Malizia di Boris Herrmann, Team Francesca Clapcich powered by 11th Hour Racing, United by the Ocean di Paul Meilhat e Mariana Lobato, DMG MORI Sailing Team di Kojiro Shiraishi, Embrace the Challenge di Oliver Heer e MSIG Europe di Conrad Colman. Gli equipaggi sono composti da quattro velisti, due uomini e due donne, ai quali si aggiunge un reporter di bordo.

Dal punto di vista tecnico il confronto è particolarmente interessante perché non tutti partono dalla stessa situazione. Malizia 4 e il nuovo DMG MORI sono IMOCA appena varati, quindi questa traversata rappresenta uno dei primi confronti diretti con avversari già conosciuti e sviluppati. United by the Ocean, invece, è l'ex Biotherm che ha vinto The Ocean Race Europe 2025, mentre la barca di Francesca Clapcich è l'IMOCA con cui Team Malizia ha disputato il giro del mondo 2022-2023. Embrace the Challenge è l'ex TeamWork-Team Snef portato da Justine Mettraux all'ottavo posto nel Vendée Globe 2024-2025. MSIG Europe corre invece con un progetto di generazione precedente e senza foil.

Questa differenza rende la traversata qualcosa di più di una regata di 3.000 miglia. Per alcuni sarà una verifica delle prestazioni, per altri un banco di prova dell’affidabilità e per tutti un'occasione per capire quanto lavoro resta da fare in vista delle prossime grandi regate oceaniche.

Un Atlantico che potrebbe essere molto veloce

La rotta verso Lorient potrebbe trasformarsi presto in una corsa ad alta velocità. Le previsioni indicano infatti una depressione in movimento verso est che potrebbe accompagnare parte della flotta attraverso l’Atlantico. Prima della partenza i routing indicavano un tempo di percorrenza compreso indicativamente tra sei e nove giorni.

C’è anche un numero che molti a bordo conoscono bene: 641,13 miglia in 24 ore, il record di distanza stabilito nel 2023 proprio da Team Malizia durante la tappa Newport-Aarhus di The Ocean Race. Se vento, mare e traiettoria della depressione si combineranno nel modo giusto, durante questa traversata gli IMOCA potrebbero avere nuovamente condizioni adatte per avvicinarsi a quella distanza.

Per ora, però, la regata è ancora completamente aperta. Dopo le prime ore la flotta è rimasta raccolta in circa 30 miglia, con Team Malizia davanti e condizioni di vento tornate leggere.

Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante della prima The Ocean Race Atlantic: sei IMOCA molto diversi tra loro, un Atlantico di inizio settembre e abbastanza poche miglia perché ogni scelta pesi immediatamente sulla classifica. La nuova transatlantica è appena cominciata, ma il confronto tecnico che molti aspettavano è già in corso.

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