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mercoledì 2 settembre 2026
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The Italian Sea Group, debiti scaduti a 270 milioni: 12 milioni in più in un mese

The Italian Sea Group: i debiti scaduti salgono da 257,7 a 270 milioni di euro. Crescono soprattutto le somme dovute ai fornitori.

The Italian Sea Group, in un mese altri 12 milioni di debiti scaduti
The Italian Sea Group, in un mese altri 12 milioni di debiti scaduti
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La crisi finanziaria di The Italian Sea Group continua e l'ultimo aggiornamento pubblicato dalla società mostra soprattutto un dato: in un mese i debiti scaduti del gruppo sono aumentati di oltre 12 milioni di euro, passando dai 257,7 milioni di fine giugno a circa 270 milioni al 31 luglio.

L'aumento riguarda soprattutto i fornitori. I debiti commerciali scaduti nei loro confronti sono passati da circa 75,5 a 85,8 milioni di euro, oltre dieci milioni in più in un solo mese.

È questo il dato nuovo contenuto nell'informativa pubblicata il 31 agosto da The Italian Sea Group su richiesta della Consob.

Liquidità a 5,3 milioni di euro

La posizione finanziaria netta, invece, è leggermente migliorata: dai 181,1 milioni di fine giugno è scesa a circa 179,6 milioni di euro. Anche la liquidità disponibile è aumentata, passando da 2,9 a 5,3 milioni di euro, ma rimane molto limitata rispetto alle dimensioni dell'esposizione complessiva.

Il gruppo, proprietario, tra gli altri, dei marchi Perini Navi, Admiral, Tecnomar e Picchiotti, ha circa 149 milioni di debiti bancari. Quasi 49 milioni sono già scaduti e l'intera esposizione bancaria è stata classificata a breve termine dopo il mancato pagamento di alcune rate.

La situazione è resa più complessa dalla pressione dei creditori. Dall'inizio della crisi, la società ha ricevuto 38 decreti ingiuntivi, mentre proseguono le trattative con banche, fornitori e altri creditori.

La ricerca di nuovi investitori

Il nuovo aggiornamento arriva inoltre in un momento importante della procedura. Il 31 agosto scadeva il termine indicato dal Tribunale di Firenze per la presentazione del piano e della proposta ai creditori, mentre per il 16 settembre è prevista l'udienza davanti al Tribunale.

Parallelamente, The Italian Sea Group ha avviato il processo per trovare nuovi investitori, attraverso un aumento di capitale oppure la cessione totale o parziale degli asset del gruppo.

La crisi di TISG non è quindi una notizia nuova. La novità è che, mentre la posizione finanziaria netta è rimasta sostanzialmente stabile, continuano ad aumentare i debiti che la società non è riuscita a pagare alla scadenza. Ed è soprattutto l'aumento di oltre 10 milioni dei debiti verso i fornitori in un solo mese a mostrare quanto la situazione resti sotto pressione.

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