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domenica 30 agosto 2026
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Grand Soleil 60 LC e Plus 80 LC: le due novità a vela del Cantiere del Pardo a Cannes 2026

Cantiere del Pardo presenta a Cannes 2026 il Grand Soleil 60 Long Cruise e il nuovo Grand Soleil Plus 80 LC, la più grande barca a vela mai costruita dal cantiere.

Il Grand Soleil Plus 80 LC in navigazione
Il Grand Soleil Plus 80 LC in navigazione
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Cantiere del Pardo arriverà al Cannes Yachting Festival 2026 con due importanti novità per la gamma a vela Grand Soleil. Si tratta del Grand Soleil 60 Long Cruise e del Grand Soleil Plus 80 Long Cruise, due barche molto diverse per dimensioni e programma, ma accomunate da una scelta precisa: riportare al centro del progetto la navigazione a lungo raggio.

Il primo rappresenta la nuova interpretazione della gamma Long Cruise nella fascia dei 60 piedi, mentre il secondo porta Grand Soleil in un territorio decisamente superiore. Con i suoi 26,20 metri fuori tutto, il Plus 80 LC è infatti la più grande barca a vela mai costruita dal Cantiere del Pardo e sarà una delle anteprime mondiali del Cannes Yachting Festival.

Il Grand Soleil 60LC novità del 2026
Il Grand Soleil 60LC novità del 2026

Grand Soleil 60 LC, un 60 piedi pensato per navigare

Il Grand Soleil 60 Long Cruise nasce dall'architettura navale di Matteo Polli, mentre Nauta Design ha curato coperta, interni e piani generali.

La barca misura 19,68 metri fuori tutto, con una lunghezza dello scafo di 18,30 metri e un baglio massimo di 5,80 metri. Il pescaggio è di 2,80 metri e il dislocamento dichiarato è di 27 tonnellate.

Più che sulle dimensioni, però, è interessante soffermarsi sul programma della barca. Il 60 LC è stato progettato per armatori che intendono trascorrere lunghi periodi a bordo e affrontare navigazioni importanti senza necessariamente disporre di un equipaggio numeroso.

Questa impostazione si vede chiaramente nell'organizzazione della coperta. Winch e manovre sono raggiungibili dalle postazioni di governo, mentre randa avvolgibile full batten, paterazzo e vang con controllo idraulico puntano a ridurre il lavoro necessario nelle manovre.

La dienette del GS60 LC
La dienette del GS60 LC

Il ponte è stato realizzato senza gradini e il pozzetto può cambiare configurazione quando la barca è all'ancora. I tavoli possono essere abbassati trasformando le sedute in due grandi prendisole, mentre la plancetta di poppa abbattibile aumenta di circa un metro lo spazio utilizzabile quando la barca è ferma.

Ma è soprattutto sotto coperta che emerge la vocazione da lunga crociera. Nella configurazione standard ci sono tre cabine, con una grande cucina distribuita sulle due murate e la possibilità di installare anche un frigorifero a tutta altezza.

La cabina armatoriale si trova a prua ed è dotata di bagno privato, mentre a poppa ci sono due cabine ospiti, entrambe con bagno en suite. Nell'estrema prua è prevista inoltre una cabina per due membri dell'equipaggio.

In alternativa è possibile avere una quarta cabina con letti a castello, sacrificando parte dello spazio normalmente destinato alla cucina.

Importanti anche le autonomie. Il Grand Soleil 60 LC dispone di circa 1.000 litri d'acqua e 1.140 litri di carburante, capacità coerenti con un'imbarcazione pensata per rimanere lontana dai porti per periodi relativamente lunghi. Il motore standard è da 175 hp.

Il Grand Soleil Plus 80LC una delle due novità del Pardo per il 2026
Il Grand Soleil Plus 80LC una delle due novità del Pardo per il 2026

Grand Soleil Plus 80 LC, cambia la dimensione del progetto

Se il 60 LC sviluppa un concetto già conosciuto all'interno della gamma Grand Soleil, il Grand Soleil Plus 80 Long Cruise rappresenta un passaggio diverso nella storia del cantiere.

Con 26,20 metri fuori tutto, 23,99 metri di lunghezza dello scafo e 6,60 metri di baglio, il nuovo 80 entra nella fascia dei grandi yacht a vela. Il dislocamento leggero dichiarato è di 42,5 tonnellate e la superficie velica raggiunge i 400 metri quadrati.

Anche in questo caso l'architettura navale è di Matteo Polli, ma il progetto è stato sviluppato con un livello di personalizzazione superiore rispetto alle gamme tradizionali del cantiere.

Il primo esemplare, Bianca II, è già stato varato a Fano e, dopo le prime navigazioni e la partecipazione alla Grand Soleil Cup di Porto Cervo, farà a Cannes la sua presentazione internazionale.

La differenza rispetto al 60 non è soltanto una questione di metri. Il Plus 80 LC nasce per consentire all'armatore di utilizzare la barca come una vera residenza per lunghe permanenze a bordo, mantenendo però caratteristiche veliche che rimangono centrali nel progetto.

Il rendering della dientte del Grand Soleil Plus 80LC
Il rendering della dientte del Grand Soleil Plus 80LC

Uno degli aspetti interessanti è proprio il rapporto tra grandi volumi e prestazioni. Lo scafo mantiene un'impostazione moderna, con una larghezza importante soprattutto verso poppa, mentre il piano velico da 400 metri quadrati deve permettere di sfruttare la vela anche su una barca che supera le 42 tonnellate di dislocamento leggero.

Il Plus 80 LC dispone di cinque cabine e cinque bagni, con spazi destinati all'equipaggio separati da quelli dell'armatore e degli ospiti.

Anche l'autonomia assume proporzioni differenti. I serbatoi contengono circa 1.300 litri d'acqua e 2.000 litri di carburante, mentre la motorizzazione standard è affidata a uno Yanmar 4LV250 da 250 hp.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla gestione dell'energia. Il sistema dispone di 40 kWh di batterie, una capacità pensata per diminuire la necessità di utilizzare il motore o altri sistemi di generazione durante la permanenza in rada e in porto.

Due modi diversi di intendere la lunga crociera

Visti insieme, il Grand Soleil 60 LC e il Plus 80 LC raccontano abbastanza chiaramente la direzione che Cantiere del Pardo sta dando alla parte Long Cruise della gamma.

Il 60 LC rimane una barca armatoriale, grande ma ancora concepita per essere gestita direttamente dal proprietario, eventualmente con un equipaggio molto ridotto. Il Plus 80 LC appartiene invece a una categoria nella quale dimensioni, impianti, autonomia e organizzazione degli spazi avvicinano inevitabilmente la barca al mondo dei grandi yacht con equipaggio.

La cosa interessante è che Cantiere del Pardo non sembra voler trasformare la crescita dimensionale in un semplice aumento dei volumi interni. Entrambi i modelli mantengono un'impostazione nella quale efficienza sotto vela, distribuzione dei pesi e comportamento in navigazione continuano ad avere un ruolo centrale.

A Cannes sarà quindi possibile vedere fianco a fianco due interpretazioni della stessa idea di crociera: da una parte un 60 piedi pensato per l'armatore che vuole navigare molto e mantenere il controllo diretto della propria barca; dall'altra un 80 piedi che porta la stessa filosofia in una dimensione nella quale Grand Soleil, fino a oggi, non era mai arrivata.

© Riproduzione riservata

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