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domenica 30 agosto 2026
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Robert Scheidt campione europeo Star a 53 anni: continua a vincere

Robert Scheidt, a 53 anni, conquista il Campionato Europeo Star 2026 a Medemblik con Austin Sperry, vincendo quattro prove su sette.

Robert Scheidt campione europeo Star a 53 anni: continua a vincere
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Robert Scheidt ha 53 anni, cinque medaglie olimpiche e una carriera che potrebbe essere considerata conclusa da tempo. Invece continua a regatare e, soprattutto, continua a vincere. Sabato 29 agosto, a Medemblik, nei Paesi Bassi, il velista brasiliano, insieme allo statunitense Austin Sperry, ha conquistato il Campionato Europeo Star 2026.

Scheidt e Sperry sono arrivati all'ultima giornata con un punto di ritardo sui tedeschi Nick Heuwinkel e Jesper Spehr. Una situazione che lasciava pochissimo margine di errore. La risposta del brasiliano e dello statunitense è stata quella che ci si aspetta da due velisti della loro esperienza: hanno vinto entrambe le prove disputate nell'ultima giornata.

La prima è stata quella decisiva. Il vento da sud-ovest soffiava intorno ai 13-14 nodi su un campo di regata reso difficile dai continui salti e dalla pioggia. Nell'ultima poppa Heuwinkel e Spehr erano virtualmente campioni europei, ma Scheidt e Sperry hanno scelto di strambare in anticipo, intercettando una rotazione del vento. La scelta ha permesso loro di recuperare cinque barche e vincere la prova, conquistando matematicamente il titolo con una regata ancora da disputare.

Nonostante il campionato fosse ormai vinto, nell'ultima prova Scheidt e Sperry sono partiti nuovamente per vincere. Con il vento salito oltre i 16 nodi e raffiche vicine ai 20, sono passati in testa alla prima boa di bolina e, da quel momento, hanno controllato la regata sino all'arrivo.

Il loro Europeo si è così chiuso con quattro vittorie in sette prove e appena 18 punti. Secondi i tedeschi Nick Heuwinkel e Jesper Spehr con 24 punti, vincitori anche del titolo europeo Under 30. Sul terzo gradino del podio sono saliti gli italiani Diego Negri e Sergio Lambertenghi con 33 punti.

A 53 anni contro una nuova generazione

Il risultato diventa particolarmente interessante guardando l'età di Robert Scheidt e quella degli avversari con i quali continua a confrontarsi.

Il brasiliano è nato nel 1973 e ha attraversato diverse generazioni della vela olimpica. Ha partecipato a sei Olimpiadi, vincendo cinque medaglie: due ori, due argenti e un bronzo. Per molti anni il suo nome è stato legato soprattutto al Laser, oggi ILCA 7, prima del passaggio alla Star.

La Star, inoltre, non è una barca sulla quale l'esperienza permette semplicemente di compensare una minore preparazione atletica. È una deriva con chiglia di quasi sette metri, con un piano velico molto potente rispetto alle dimensioni dello scafo, sulla quale equipaggio e timoniere lavorano fisicamente per mantenere la barca piatta. Quando il vento sale, stare fuori bordo per un'intera giornata di regate è impegnativo anche per un atleta molto più giovane.

Lo stesso Scheidt, dopo la finale di Medemblik, ha sottolineato quanto l'ultima giornata fosse stata difficile soprattutto dal punto di vista fisico.

Ed è probabilmente questo l'aspetto più interessante della sua vittoria. Scheidt non sta partecipando a circuiti dedicati alle vecchie glorie della vela. Continua a confrontarsi con alcuni dei migliori specialisti internazionali della Star e riesce ancora a batterli.

Una finale decisa leggendo il vento

A Medemblik l'esperienza è emersa soprattutto nella sesta prova.

Scheidt e Sperry non erano nella situazione migliore nell'ultima poppa e i tedeschi Heuwinkel e Spehr sembravano avviati verso il titolo. Poi è arrivata la decisione di strambare prima degli altri.

Non è stata una questione di maggiore velocità della barca, ma di interpretazione del campo di regata. Il vento stava ruotando e il brasiliano ha scelto il momento giusto per cambiare bordo. In pochi minuti una situazione sfavorevole si è trasformata nella vittoria della prova e del campionato.

È uno di quei casi nei quali diventa evidente quanto nelle regate l'esperienza continui ad avere un peso enorme. Dopo migliaia di partenze, boe e salti di vento, alcune situazioni vengono probabilmente riconosciute prima di quanto possano fare velisti con molti meno anni di regata alle spalle.

Questo non significa che l'età non conti. A 53 anni mantenere il livello fisico necessario per regatare su una Star con 15 o 20 nodi richiede probabilmente ancora più lavoro di quello necessario vent'anni prima. Ma Scheidt sta dimostrando che, almeno in alcune classi, la perdita inevitabile di qualcosa sul piano atletico può essere compensata a lungo da tecnica, sensibilità, tattica ed esperienza.

A Medemblik c'erano 70 equipaggi provenienti da 17 nazioni. Scheidt era uno dei velisti più anziani e certamente quello con la carriera più lunga ai massimi livelli.

Alla fine ha vinto ancora lui.

© Riproduzione riservata

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