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mercoledì 2 settembre 2026
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Vele d’Epoca di Imperia 2026, oltre 60 barche per l’edizione dei quarant’anni

Oltre 60 yacht classici alle Vele d’Epoca di Imperia 2026. In regata barche storiche provenienti da diversi Paesi europei.

Vele d’Epoca di Imperia 2026, oltre 60 barche per l’edizione dei quarant’anni
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Sono iniziate oggi, mercoledì 2 settembre, le regate della quarantesima edizione delle Vele d'Epoca di Imperia, uno degli appuntamenti più longevi del Mediterraneo dedicati agli yacht classici. In banchina a Porto Maurizio sono arrivate oltre sessanta imbarcazioni provenienti da diversi Paesi europei, una flotta molto eterogenea che mette insieme barche nate alla fine dell'Ottocento, yacht del periodo tra le due guerre e progetti che appartengono alla storia più recente della vela.

La cerimonia ufficiale di apertura si è svolta ieri, 1° settembre, a Calata Anselmi. Insieme alle autorità locali erano presenti il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il sindaco di Imperia Claudio Scajola e Mauro Pelaschier, scelto come padrino dell'edizione del quarantennale. Il Tricolore è arrivato dalla nave scuola Palinuro ed è stato accompagnato fino all'alzabandiera dagli ufficiali della Marina Militare e della Capitaneria di Porto.

Una flotta che attraversa più di un secolo di vela

Più dei numeri, è la composizione della flotta a spiegare il carattere delle Vele d'Epoca di Imperia. Nell'elenco ufficiale degli iscritti compaiono barche molto diverse per dimensioni, epoca e filosofia progettuale.

Tra le più anziane c'è Sky 1890, progetto di Charles Sibbick risalente appunto al 1890, seguita da Cariad, costruita nel 1896 su progetto di Arthur E. Payne. Ci sono poi Elena of London, schooner di 55 metri costruito nel 1910 su progetto di Nathanael Herreshoff, Silhouette dello stesso anno, Endrick del 1912 e Nin del 1913.

Sono presenti anche alcuni nomi conosciuti da chi segue abitualmente le regate per yacht classici, come Cambria, il 40 metri disegnato da William Fife e costruito nel 1928, Manitou, Sparkman & Stephens del 1937, Mariella del 1938 e Aria, l'8 Metri Stazza Internazionale costruito dal cantiere Costaguta nel 1935. Alla manifestazione partecipa anche Cadamà, ketch in legno di 22 metri del 1971, successivamente trasformato per consentire la navigazione anche a persone con disabilità motorie.

Questa varietà è uno degli elementi che distinguono le regate per barche d'epoca dalle normali competizioni tra monotipi o imbarcazioni contemporanee. In acqua si confrontano scafi concepiti in periodi molto lontani tra loro, con differenti materiali, armi velici e soluzioni progettuali. Il risultato sportivo rimane importante, ma la manifestazione ha anche la funzione di mantenere operative barche che rappresentano pezzi della storia della progettazione e della costruzione navale.

Dai 12 Metri alle Vele d'Epoca

L'edizione del quarantennale è stata costruita su un programma più ampio rispetto a quello tradizionale. La Imperia Sailing Week è infatti iniziata il 28 agosto con il Campionato del Mondo dei 12 Metri Stazza Internazionale Grand Prix, concluso il 1° settembre con la vittoria di KZ-5 di Andrea Bianchedi, davanti a Kookaburra II di Patrizio Bertelli e a KZ-7 Kiwi Magic.

La presenza dei 12 Metri ha creato un collegamento diretto con la storia della Coppa America. Questa classe fu utilizzata nella Coppa dal 1958 al 1987 e proprio Mauro Pelaschier fu timoniere di Azzurra nella prima sfida italiana del 1983. A Imperia sono tornati in acqua anche alcuni degli scafi che parteciparono alle campagne australiane degli anni Ottanta, tra cui Kookaburra II, Kookaburra III e Kiwi Magic.

Concluso il Mondiale, da oggi il centro della manifestazione torna alle barche d'epoca e classiche. Le regate sono in programma fino a sabato 5 settembre e gli organizzatori hanno scelto di avvicinare, per quanto possibile, i campi di gara alla costa, in modo che le barche possano essere seguite anche dalle spiagge e dal lungomare tra Capo Berta e Torre di Prarola.

Sabato è prevista anche la tradizionale Parata di Eleganza davanti al porto, seguita dalle premiazioni. Domenica 6 settembre la settimana si concluderà con la Sailing Cooking Experience dedicata ai cuochi degli equipaggi.

A quarant'anni dalla prima edizione, Imperia continua quindi a puntare su una formula nella quale la competizione rappresenta soltanto una parte dell'evento. Le barche rimangono visibili in banchina, il pubblico può osservare da vicino scafi difficilmente riuniti nello stesso porto e la manifestazione diventa anche un'occasione per raccontare come sono cambiate, in oltre un secolo, la progettazione, la costruzione e il modo stesso di andare a vela.

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