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martedì 24 novembre 2020

Disordini in Turchia, previsti danni importanti per il noleggio

La situazione in Turchia sta peggiorando di giorno in giorno e arrivano le prime disdette per i contratti di charter

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Istanbul – Dopo gli ultimi disordini in piazza per la morte del 15 enne Berkin Elvan, ferito dalla polizia nelle dimostrazioni di giugno e morto dopo 268 giorni di coma, qualche società di charter comincia a lanciare l’allarme per un rallentamento delle prenotazioni per la prossima estate e qualche disdetta per i periodi più prossimi, aprile e maggio.

In generale tutta l’economia turca sta risentendo dei disordini di piazza nati in conseguenza allo scandalo finanziario che ha coinvolto il premier Erdogan che ha portato alla luce un diffuso stato d’insoddisfazione della popolazione per le crescenti differenze che si stanno creando nelle fasce sociali.

In Turchia sono pochi quelli che hanno goduto del boom economico degli scorsi anni. Boom economico che sembra essersi sciolto al vento. Un serio segnale di allarme è arrivato una quindicina di giorni fa dalle aste dei titoli di Stato, dove gli investitori si sono spostati in massa sui titoli a breve termine, abbandonando quelli a lungo termine, segno evidente delle preoccupazioni degli investitori per la stabilità del paese.

Diversi osservatori temono il degenerare della situazione, che vista la posizione geografica della Turchia, potrebbe dare vita a situazioni molto pericolose.

Se la situazione non si stabilizzerà velocemente, l’intera stagione del charter sarà compromessa, nonostante le basi delle flotte di noleggio siano distanti dalla capitale Istanbul, dove, per il momento, si stanno concentrando i disordini.