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Il 2021 sarà una stagione eccezionale per gli uragani

Il mare è sempre più caldo e la stagione degli uragani tropicali appena iniziata fa tremare gli esperti e i meteorologi

SailItalia
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La stagione degli uragani caraibici va dal mese di giugno fino a novembre inoltrato, quella del 2021 è quindi ufficialmente iniziata anche se al momento non sono ancora stati registrati fenomeni significativi. Secondo una previsione fatta dal NOAA (la National Oceanic and Atmospheric Administration, agenzia federale statunitense) c’è una forte probabilità che il 2021 sia un’annata con fenomeni al di sopra della norma.

La probabilità che quest’anno sia molto intenso per gli uragani viene calcolata oltre il 60% dall’istituto di ricerca statunitense, che ha previsto nel 30% la possibilità di un anno con fenomeni nella media, e solo al 10% una stagione con scarsi fenomeni.

Già il 2020 aveva fatto registrare più uragani attivi rispetto all’andamento consueto, con 30 tempeste tropicali, di cui 13 erano uragani e sei di categoria superiore a 3, questi ultimi particolarmente devastanti per le coste e le loro abitazioni.

L’aumento degli uragani e delle tempeste tropicali è in realtà direttamente collegato ai problemi climatici della terra e in particolare al suo surriscaldamento. Gli uragani infatti altro non sono, semplificando, che un gruppo di temporali che collidono tra loro andando a formare un unico fronte.

La loro nascita è legata al sole: più scalda l’acqua del mare, più è facile che si formino uragani o tempeste. L’acqua calda evapora, sale verso l’alto e raffreddandosi ritorna al suolo con la pioggia dei temporali. Più c’è caldo e più l’evaporazione è significativa ed è possibile che nascano temporali, tempeste ed uragani.

Non è un caso che anche in Mediterraneo i fenomeni meteo estremi siano stati sempre più frequenti negli ultimi anni, si tratta di un vero e proprio grido d’allarme del nostro pianeta.

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