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lunedì 23 novembre 2020

Al via la sesta tappa Itajaì - Miami

Partita la sesta tappa della Volvo Ocean Race. Oltre 4.800 miglia che porteranno i 55 velisti a navigare in zone diverse, attraversare di nuovo l’equatore, affrontare correnti e possibili trappole, fra temporali, correnti e isole

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Itajaì - Gli americani di PUMA hanno lasciato ieri Itajaì come l’avevano raggiunta al termine della quinta tappa, in testa e seguiti a breve distanza dagli spagnoli di Telefonica. Il team guidato dallo skipper Ken Read non ha perso l’occasione di mostrare le proprie velleità agli avversari guidando la flotta verso il mare aperto e le oltre 4.800 miglia che lo separano da Miami. Dopo il percorso costiero, sviluppato su sei lati e corso con una buona brezza fra l’entusiasmo del pubblico locale a bordo delle numerose barche spettatori, PUMA ha virato l’ultima boa seduto da Team Telefónica, CAMPER with Emirates Team New Zealand, Abu Dhabi Ocean Racing e Groupama 4.

Bellissima e molto calorosa la festa che i fan brasiliani hanno voluto tributare a terra agli equipaggi. E nell’Earth Day anche i velisti della Volvo Ocean Race hanno voluto ricordare il rispetto per il pianeta, apponendo dei grandi striscioni sulle loro barche con la scritta “Keep the Oceans Clean” manteniamo puliti gli oceani, il nome della campagna che segue tutto il giro del mondo a vela e che intende sensibilizzare sulla salvaguardia dei mari, soprattutto le giovani generazioni che oggi erano rappresentate da oltre 60 ragazzi e ragazze brasiliani che indossavano una maglietta con il logo del Giorno per la Terra.
 
Un’altra tappa complessa
Dall’America del sud a quella del nord, dal Brasile agli Stati Uniti, da Itajaì a Miami. La sesta tappa della Volvo Ocean Race è partita questo pomeriggio e si annuncia, ancora una volta come una frazione complessa e impegnativa, soprattutto per i navigatori che dovranno far fronte a una serie di scelte strategiche da “mal di testa”.

Le prime 500 miglia, su un totale di oltre 4.800, del percoso vedranno i cinque team impegnati nell’attraversamento dell’ampio golfo meridionale del Brasile fino a Capo Frio, dove spesso si sviluppano delle aree depressionarie che possono far rinforzare il vento fino a 30 nodi.

Secondo Infante le 1.000 miglia successive, da Capo Frio a Recife saranno un momento cruciale per il prosieguo della tappa con una doppia opzione: andare al largo per entrare negli alisei e godere di angoli migliori oppure restare sottocosta, fare meno strada e approfittare della corrente equatoriale che può raggiungere i tre nodi e della brezza di terra. Sarà una decisione che determinerà di conseguenza le 2.000 miglia che seguono, fino alle isole Sottovento.

Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12
1. Team Telefónica, 149 punti
2. Groupama sailing team, 133
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 124
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 117
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 58
6. Team Sanya, 25