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mercoledì 25 novembre 2020

Sopravvivenza e record, un'incredibile finale di tappa

Da ieri i  sei Volvo Open 70 volano nel pieno della burrasca nord-atlantica con venti superiori ai 30 nodi e a velocità medie impressionanti di 25 nodi

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Atlantico - Durante la notte la profonda depressione atlantica è stata fedele alle sue promesse, e tutti e sei i Volvo Open 70 hanno raggiunto velocità prossime, se non in qualche istante superiori, ai 30 nodi che hanno permesso ai leader provvisori, gli spagnoli di Telefónica di battere l’IWC Schaffhausen Speed Record Challenge per la migliore percorrenza sulle 24 ore con 560 miglia.

Team Telefónica ha tenuto una media di 23.09 nodi e ha migliorato il precendente primato stabilito da CAMPER nel corso della prima tappa da Alicante a Città del Capo. E’ un log impressionante, se si considerano le condizioni quasi di sopravvivenza in cui stanno navigando i sei team e un record che potrebbe ancora essere migliorato, viste le velocità che stanno facendo registrare le barche, tutte sopra le 500 miglia sulle 24 ore. Un dato ancor più impressionante è la velocità di punta ottenuta da Abu Dhabi con 36,5 nodi.

Qualche apprensione l’ha provocata un subitaneo rallentamento di Groupama ieri sera, che è costata ai francesi una perdita temporanea di 20 miglia e di due posti. Mentre cercavano di dare una mano di terzaroli, infatti, i francesi si sono resi conto di un problema con la drizza della randa che si era incattivata in testa d’albero. In condizioni che si potrebbero definire dantesche, dove è difficile persino rimanere in piedi come testimoniato più volte dai velisti, il prodiere neozelandese Brad Marsh è salito in testa d’albero ben tre volte, a un altezza di oltre 31 metri, riuscendo infine dopo oltre due ore a liberare la vela, che è stata ammainata completamente prima di essere rissata. Un incidente che ha permesso a PUMA e a CAMPER di superare la barca francese, che tuttavia già al rilevamento successivo delle tre del mattino aveva recuperato, tornando in seconda posizione e a sole 6 miglia dagli spagnoli.

Come previsto la tempesta nord-atlantica ha colpito in pieno la flotta, con venti superiori ai 40 nodi che hanno messo alla prova uomini e mezzi, costringendo a entrare in modalità quasi di sopravvivenza. Eppure il quartetto di testa, malgrado le condizioni estreme non ha cessato di darsi battaglia. Telefónica, PUMA, Groupama e CAMPER hanno spinto al massimo in quella che è una lotta durissima per guadagnarsi punti preziosi per la classifica finale, dove i quattro solo distanziati solo di 23 punti.

Al rilevamento delle 12 ora italiana tutti i team hanno fatto registrare percorenze superiori alle 515 miglia e solo Sanya e Abu Dhabi non hanno raggiunto le 550. Team Telefónica è a 510,6 miglia da Lorient e guida con un vantaggio di 8,8 miglia su Groupama mentre gli americani di PUMA sono terzi a 11,2 miglia. Poco più dietro in quarta posizione è CAMPER a 15,5, quinto è Abu Dhabi a 39 miglia e Team Sanya sesto a 71,4.

Secondo le ultime previsioni i primi potrebbero arrivare a Lorient domani, venerdì, verso mezzogiorno.

Sono otto i punti che separano il leader Groupama sailing team da Team Telefónica in testa alla classifica provvisoria della Volvo Ocean Race 2011/12. PUMA Ocean Racing powered by BERG è terzo a 13 punti dai francesi e CAMPER con Emirates Team New Zealand è quarto a 23 punti, ma tutti possono ancora aspirare alla vittoria finale del giro del mondo a vela.

Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 14 giugno
1. Team Telefónica, a 510,6 miglia da Lorient
2. Groupama sailing team, +8,8
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +11,2
4. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +15,5
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +39
6. Team Sanya, +71,4