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mercoledì 25 novembre 2020

Notte di paura in oceano

Abu Dhabi ha perso il controllo della barca, MAPFRE, Team SCA e Dongfeng Race Team sono stati vittime di Chinese gybe

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Oceano Pacificio - Quattro delle sei barche impegnate nella quinta tappa della Volvo Ocean Race, ormai nel pieno degli oceani meridionali, sono state vittime di incidenti che hanno segnato le dodici ore più tese della regata.

Su Team SCA, Dongfeng Race Team e MAPFRE la paura è stata provocata da delle cosiddette Chinese gybe, delle strambate che fortunatamente non hanno provocato problemi ai velisti mentre i danni materiali sono ancora in via di definizione.

Anche su Abu Dhabi Ocean Racing si è vissuta una brutta nottata, con due manovre al limite, una nel buio più completo e una più “controllata” in 30 nodi di vento.

L'equipaggio franco/cinese di Dongfeng Race Team è stato il primo a comunicare di essere incappato in una “Chinese gybe”. L'Onboard Reporter Yann Riou lo ha raccontato così: “Ci sono volute tre ore per mettere a posto il caos, la barca si è sdraiata su un lato, abbiamo imbarcato 300 litri d'acqua da un'apertura di ventilazione.” Lo skipper Charles Caudrelier, parlando quasi di un miracolo ha spiegato che: “I ragazzi sono tutti a bordo, non abbiamo rotto nulla e non abbiamo strappato nessuna vela.”

Quando i leader sono scesi sotto la barriera delle 4.400 miglia al traguardo di Itajaì, in testa sono sempre gli olandesi di Team Brunel a cui però si è fatto pericolosamente sotto Abu Dhabi Ocean Racing, arrivato ormai a meno di dieci miglia.

In terza piazza è risalito Team Alvimedica che accusa un distacco di poco più di 35 miglia ed è tallonato da MAPFRE. Più dietro, rispettivamente in quinta e sesta posizione Dongfeng Race Team e Team SCA.

Un video girato nell'edizione 2008/09 per capire cosa sia un Chinese