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Valencia dice sì, intanto Coutts chiede chiarimenti

Il comune e la provincia valenciani danno l'ok per organizzare la Coppa tra un anno e mezzo. Ora è atteso il benestare del governo iberico

Torqeedo
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Valencia - Giorni intensi intorno al circolo di Coppa America. La lettera inviata da Pedro Pedrello, patron del nuovo sindacato spagnolo Ayre, a Russell Coutts ha ricevuto subito una risposta dallo skipper neozelandese, ormai vero e proprio direttore d'orchestra degli affari di Bmw Oracle.

Coutts, dopo aver ringraziato Pedrello per aver considerato essenziale la partecipazione del consorzio a stelle e strisce nella prossima Coppa America, ha invitato il dirigente spagnolo a consegnarli entro l'8 dicembre tutti la documentazione relativa ai cambiamenti apportati al protocollo originale redatto da Alinghi.

Qualora le modifiche corrispondessero alle condizioni richieste da Oracle, Coutts e compagni valuterebbero l'ipotesi di iscriversi all'evento entro il 15 dicembre, data ultima prevista dal bando di regata. Conoscendo i protagonisti della questione, appare tuttavia difficile credere che il sindacato di Larry Ellison abbandoni l'azione legale a un mese dalla decisione definitiva della corte di New York.

Nel frattempo a Valencia il sindaco Rita Barberà e il presidente della provincia, Francisco Camps, hanno accettato la proposta di Alinghi per organizzare la Coppa nella città spagnola tra un anno e mezzo. L'approvazione definitiva spetta ora al governo iberico; se arriverà anche questa si potrà tornare a parlare di Valencia 2010. Sentenza permettendo, ovviamente.

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