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sabato 1 ottobre 2022
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Burrasca: cosa deve fare uno skipper poco esperto con il cattivo tempo

Burrasca: cosa deve fare uno skipper poco esperto con il cattivo tempo

Premesso che il miglior marinaio è quello che la burrasca la prende in porto, vediamo cosa bisogna fare nel caso in cui uno skipper poco esperto incappa in una burrasca

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Come affrontare una burrasca è un argomento che richiede diversi libri di diverse centinaia di pagine per essere analizzato in modo approfondito. Questo articolo va interpretato per quello che è, un’indicazione sulle problematiche più comuni che deve affrontare uno skipper di una barca da crociera con un’esperienza limitata e un equipaggio di non velisti, durante una navigazione di media lunghezza in Mediterraneo nella stagione estiva.

Trovarsi nel mezzo di una burrasca è una delle grandi paure di chi va a vela, specie se lo fa da crocierista e non ha mai avuto esperienze di regata d’altura. Una delle cose più difficili, ancora prima del gestire la situazione, è capire quando si è in burrasca, o meglio, capire quando le condizioni meteo possono essere pericolose.

Molti si riferiscono all’anemometro e confondono l’intensità del vento con la forza del mare. Un errore comprensibile, perché quando si è in mare e si ha la responsabilità di una barca dove si è i soli a sapere di vela, soprattutto se non si ha una grande esperienza, è normale che un vento forte e un mare che si agita possano rendere nervosi e indurre in inganno.

Per giudicare la situazione meteorologica bisogna anzitutto aver ben presente che tra un vento forte e un mare molto formato è il secondo a essere pericoloso, non il primo.

Il vento può spirare anche a 40 nodi e non dare alcun problema se il mare non è grosso e se la velatura è quella corretta. Situazione che si presenta spesso, perché il mare per montare ha bisogno di tempo e di molto spazio.

Si pensi che un’onda generata da un vento di 25 nodi, per arrivare alla sua massima altezza che è di circa 3,5 metri, ha bisogno che il vento spiri a quella intensità per undici ore e che questo si stenda su almeno 150 miglia di mare libero da ostacoli.

Considerando che oggi le previsioni meteo a ventiquattro ore sono molto precise e molto attendibili fino a quarantott’ore e che le rotte che si fanno d’estate difficilmente superano le 100-150 miglia in un’unica tratta, si può intuire che sia difficile per un velista incontrare un mare con onde molto alt

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