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1969, un anno magico per la vela

Il 1969 è stato un anno di svolta per la vela da diporto

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Web – Ci sono dei momenti nella storia in cui gli eventi, che sino a quel momento si erano succeduti lentamente, hanno un’improvvisa accelerazione e portano a dei cambiamenti le cui conseguenze si manifesteranno anche dopo decenni. Uno di questi momenti per il mondo della vela è stato il 1969.

Nel 1969 il fattore scatenante dell’accelerazione degli eventi, fu, probabilmente, la Golden Globe regata, ovvero, la prima regata per solitari intorno al mondo. Nessuno prima era stato così audace da pensare di poter girare il globo passando per i capi con piccole barche a vela.

Barche che, per inciso, per quanto i nostalgici e i velisti di facebook vogliano negare, erano molto diverse da quelle moderne. Le barche di cinquant’anni fa erano pesanti, lente e dannatamente faticose da portare. Un solitario poteva pensare di fare altura con un dieci, forse un dodici metri, barche più grandi erano ingestibili.

Quella regata fece sognare molti giovani che vedevano in Bernard Moitessier e William Robert Patrick Knox-Johnston, i loro miti. Le leggende da emulare. In quell’anno nacquero centinaia di scuole di vela in tutta Europa e migliaia di rampolli delle famiglie bene del continente si avvicinarono a questo sport che allora, come oggi, non è uno sport popolare.

Nel 1969 nasce un'altra regata prestigiosa che ancora oggi continua a far parlare di se, la Barcolana. La Barcolana fu subito un evento. Alla prima edizione parteciparono 51 yachts, un numero molto importante per gli standard del tempo quando le barche da diporto era ancora una rarità. A vincerla fu il triestino Piero Napp della Società Triestina della Vela con il suo Betelgeuse.

Sempre nel 1969 viene fondato da un giovanissimo ingegnere, il torinese Paolo Vitelli, il cantiere Azimut che oggi è uno dei più grandi cantieri del mondo con oltre un miliardo di euro di fatturato (una cifra molto vicina al totale del fatturato del gruppo Beneteau). Azimut costruisce solo barche a motore, in prevalenza superyacht, ma che al tempo, invece, costruiva piccole barche a vela perché Vitelli si era avvicinato alla nautica navigando a vela lungo le coste francesi.

Ma se il 1969 è un anno di avvio per la vela, al tempo stesso è un anno di arrivo. Al tempo le barche erano poche, ma già sufficienti a dare vita ad animatissimi circuiti di regata dove però si soffriva il fatto che le barche, non essendo uguali tra loro, avevano difficoltà a gareggiare alla pari. Lentamente nacquero diversi sistemi per far regatare insieme barche diverse tra loro, ma la svolta si registrò nel 1969 quando fu creato l’Offshore Rating Council che studiò e creò il sistema di compenso IOR che fu usato per quasi trent’anni e che contribuì al diffondersi della vela permettendo a barche profondamente diverse di misurarsi tra loro.

Nel 1969 Beppe Croce diventa presidente dell’ISAF (che al tempo si chiamava IYRU), la federazione della vela internazionale, la carica di maggior prestigio nel mondo della vela. Rimarrà in carica sino al 1986.

Questi sono solo alcuni degli eventi che occorsero quell’anno e calcolando che ognuno di questi ne ha innescati molti altri bene si capisce come quello fu anno magico per la vela italiana e mondiale.