Avviato l'iter procedurale con richiesta di risarcimento danni all'America's Cup Race Management, che ha escluso il sindacato italiano dalla prossima edizione dell'evento
dalla Redazione
giovedì 4 agosto 2011
Carlo Magna ed Emanuela Pulcino, a capo della sfida Venezia Challenge
Milano – Venezia Challenge non ci sta. E in seguito alla decisione dell'America's Cup Race Management di escluderla dalla Coppa, per la mancata assoluzione di alcuni adempimenti, ha annunciato attraverso un comunicato ufficiale che intenderà portare la questione in tribunale. “A seguito della decisione del Golden Gate Yacht Club di escludere Venezia Challenge dalla 34ma edizione dell’America’s Cup – si legge testualmente nella nota - la società con a capo Carlo Magna ed Emanuela Pulcino dichiara di aver avviato l’iter procedurale per ottenere il risarcimento dei danni conseguenti alla scorretta applicazione del Protocollo. Alla base di tale decisione: ACEA (America’s Cup Event Authority) ha causato ingenti danni a Venezia Challenge fornendo informazioni e documenti falsi. ACRM (America’s Cup Race Management) non ha ottemperato alle proprie obbligazioni: mancato rispetto delle tempistiche contrattuali, emissione di fattura contraddittoria agli accordi contrattuali, inadempimento degli accordi relativi all’assemblaggio e alla consegna della AC45. GGYY (Golden Gate Yacht Club), senza accertarsi che vi fosse stata una legittima risoluzione del rapporto contrattuale, ha estromesso Venezia Challenge annunciandone l’esclusione pubblicamente aggravando così l’ingiusto danno già arrecato da ACEA e ACRM”. Carlo Magna, a capo del progetto Venezia Challenge, ha inoltre espresso le proprie considerazioni sulla vicenda. “Abbiamo lavorato intensamente per quasi due anni per portare Venezia Challenge in acqua e non in tribunale, ma allo stato dei fatti appare una strada obbligata. Quello su cui intendiamo concentrarci ora è tutelare, sia sul campo legale che su quello sportivo, l’impegno di tutti quelli che hanno lavorato a questo progetto per evitare di porre fine ad un sogno”.
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