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Team New Zeland vuole il suo sito web

L'organizzazione della Coppa America vieta i siti internet dei team, Team New Zeland protesta

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Quando Oracle e Mascolzone Latino, allora Challenger of record della prossima Coppa America, hanno steso il regolamento di questa edizione della vecchia brocca, avevano stabilito che i diversi team non avrebbero potuto avere i propri siti web. Tutto doveva confluire sul sito ufficiale del’America’s Cup. La regola fu stilata con l’intento di contenere i costi per i diversi team, o, per i più maliziosi, nel tentativo di aumentare i prezzi degli spazi web del sito ufficiale per gli sponsor. Oggi a questa regola si ribella Emirates Team New Zealand che, con una nota ufficiale, si dichiara in dissaccordo e chiede di poter continuare ad operare con il suo sito . Il sito di un team, oltre ad essere un mezzo per dare visibilità ai propri sponsor è anche un luogo virtuale di aggregazione per i sostenitori del team.
Team New Zeland è attivo in diversi settore della vela, dagli Extreme Sailing Series alla Volvo Ocean Race e vorrebbe evitare di dover rinviare coloro che lo seguono su di un altro sito per parlare con questi di Coppa America.
Se la richiesta di Team New Zeland non verrà accettata dall’organizzazione, dal primo luglio, i team che partecipano alla Coppa America, saranno tenuti ad oscurare i loro siti e a convogliare tutti i loro fan nel sito ufficiale della Coppa.

"La gente segue le squadre non gli eventila gente non fa il tifo per la Coppa del Mondo di Rugby che ci sarà a breve in Nuova Zelanda, la gente fa il tifo per le squadre all’interno della Coppa del Mondo.” Ha dichiarato
Grant Dalton di Emirates Team New Zealand.