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martedì 24 novembre 2020

Ricercatore tedesco aggredito a Gaiola

Controllava l’area protetta di Posillipo, quando due pescatori di frodo lo hanno aggredito

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Napoli - Brutto episodio di violenza ieri alla Gaiola, area protetta nella zona di Posillipo. Un giovane ricercatore tedesco che stava controllando, a bordo del suo kayak, il perimetro dell’area dove è divieto assoluto di pesca, ha trovato due pescatori di frodo intenti a pescare.

Il ragazzo, che lavora come fisico all'osservatorio astronomico di Capodimonte e presta opera di volontariato nell'area marina protetta di Posillipo, ha fatto notare ai due che la zona è interdetta alla pesca e che quell’attiva è illegale invitandoli ad allontanarsi. I due in tutta risposta, lo hanno da prima minacciato a parole puntandogli il fucile subacqueo contro e poi lo hanno aggredito rovesciando il suo kayak e scappando abbandonando il ragazzo in acqua a 700 metri dalla costa.

Il giovane fisico fortunatamente se l’è cavata da solo, con un po’ di fatica ha rimesso in posizione il kayak ed è tornato a terra.

Immediate le proteste del Centro Studi Interdisciplinari di Gaiola che ha visto intervenire sull’argomento il suo presidente Maurizio Simeone che ha dichiarato che mentre i pescatori della zona capiscono bene l’importanza di rispettare l’area protetta perché questa, tra l’altro, contribuisce al ripopolamento ittico della zona, ci sono personaggi come i due aggressori del giovane, che considerano il mare e tutto quello che vi vive come una loro proprietà e non accettano che nessuno gli metta dei limiti.