
A Gaeta la vela d’altura italiana entra nella volata finale del Campionato Italiano Assoluto Edison Next 2026. La giornata di venerdì 26 giugno ha portato la flotta fuori dai percorsi a bastone e dentro una regata costiera di circa 25 miglia, una prova che ha cambiato ritmo al campionato e ha messo gli equipaggi davanti a scelte tattiche più ampie, tra bordi sotto costa, salti di vento e gestione delle velocità nei diversi angoli.
Il campionato, ospitato dallo Yacht Club Gaeta E.V.S. su delega della Federazione Italiana Vela e in collaborazione con U.V.A.I., si disputa nelle acque del Golfo di Gaeta dal 22 al 27 giugno. In palio ci sono i titoli italiani della vela d’altura ORC, con le barche divise nei diversi gruppi di classifica. Dopo le prime giornate dedicate alle prove tecniche, il penultimo giorno ha dato alla manifestazione un respiro diverso, portando le imbarcazioni lungo un percorso più aperto e leggibile anche da terra.
La regata costiera nel Golfo di Gaeta
La partenza è stata data intorno a mezzogiorno. Da lì la flotta ha affrontato una navigazione che ha sfruttato il profilo del territorio, con passaggi davanti a Punta Stendardo, alla Montagna Spaccata, a Serapo e poi verso Torre Capovento, alla fine della spiaggia di Sant’Agostino. Una rotta che ha unito la parte sportiva alla cornice del Golfo, ma che sul piano tecnico ha richiesto attenzione continua. In una costiera di questa lunghezza non basta partire bene o trovare un buon passo nei primi minuti: bisogna leggere il vento, scegliere dove posizionarsi rispetto alla costa e non perdere lucidità quando la flotta si allunga.
Le condizioni hanno permesso di completare la prova con vento in crescita. La giornata è iniziata con circa 8 nodi, poi l’intensità è salita fino a circa 15 nodi, offrendo agli equipaggi una discesa più veloce e una seconda parte di regata più dinamica. Il rientro verso il Golfo di Gaeta, con l’arrivo posizionato nelle acque antistanti il campo di regata, ha chiuso una prova lunga oltre quattro ore per molte barche, con l’ultima imbarcazione al traguardo poco prima delle 17.
Una prova decisiva prima dell’ultima giornata
La scelta della costiera, decisa dopo le prime giornate, ha dato al campionato un passaggio importante prima dell’ultima giornata. Le prove a bastone premiano manovre, partenze, gestione degli incroci e precisione sulle boe. Una regata costiera aggiunge invece la lettura del territorio, la tenuta dell’equipaggio e la capacità di restare concentrati per un tempo più lungo. Per questo la prova del 26 giugno ha avuto un peso particolare: non solo per i punti in classifica, ma anche per il modo in cui ha selezionato gli equipaggi più continui.
L’Italiano Assoluto d’Altura resta uno degli appuntamenti centrali della vela cabinata nazionale. Non è una regata per specialisti di una sola manovra, ma un confronto tra barche e team che devono saper mettere insieme preparazione tecnica, conoscenza del regolamento ORC, gestione dell’equipaggio e capacità di adattarsi alle condizioni. Nel Golfo di Gaeta questo equilibrio è apparso evidente: barche diverse, equipaggi con esperienze differenti e un campo di regata che ha chiesto di cambiare passo giorno dopo giorno.
I titoli italiani in palio
La giornata conclusiva, sabato 27 giugno, prevede le ultime prove e poi la cerimonia di premiazione. Sarà il momento in cui le classifiche diventeranno definitive e verranno assegnati i titoli italiani. Dopo la costiera del penultimo giorno, la sensazione è che il campionato sia arrivato alla sua fase più delicata: quella in cui ogni scelta pesa, ogni metro perso può diventare decisivo e la vela d’altura torna a mostrare la sua natura più completa, fatta di tecnica, pazienza e capacità di leggere il mare fino all’ultimo bordo.
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