SVN logo
SVN solovelanet
venerdì 27 novembre 2020

Caso di spionaggio in Coppa America

I neozelandesi smascherano un gruppo di spie all’interno dell’America’s Cup Event. Più persone stavano agendo per sottrarre informazioni all’organizzazione della Coppa e al Team New Zealand diffondendo notizie false che hanno portato gravi conseguenze

Abbonamenti SVN
ADV
Auckland (Nuova Zelanda) – Sono occorsi sei mesi di indagini per individuare e smascherare i traditori all’interno dell’ACE (America’s Cup Event), la struttura che organizza gli eventi di Coppa America; questi sono stati espulsi dal gruppo e i loro contratti conclusi.

Le notizie sono pochissime e sono arrivate ieri lunedì 29 giugno. Tutto sembra essere iniziato quando hanno iniziato a circolare notizie false sulle condizioni economiche e finanziarie del Team New Zealand e dell’ACE. Notizie che ora hanno portato all’apertura di un’indagine ufficiale da parte del Ministero dell’Economia, un’ indagine che, dicono i vertici del team, sarà molto veloce, ma che comunque comporterà dei ritardi e degli ostacoli all’attività del team.

I neozelandesi nei loro comunicati parlano di “persone”, perciò si deduce che la spia fosse più di una e dicono che hanno potuto definitivamente accertare chi fossero queste persone grazie a notizie arrivate dall’Europa, cosa che potrebbe essere interpretata in due modi, Italiani e Inglese hanno fornito a TNZ notizie utili a smascherare le spie, cosa difficile da credere, o i mandati delle spie sono europei, ovvero Italiani o Inglesi. Si sa che le persone coinvolte non lavoravano per TNZ, ma per ACE.

Di sicuro chiunque sia dietro a questo evento ben poco sportivo, nel momento in cui sarà reso noto e l’informazione dovesse essere supportata da prove serie, andrà incontro a un danno d’immagine probabilmente irrecuperabile.

Se si può ammettere un’azione di spionaggio per carpire i segreti dell’avversario anche se ben poco sportiva, nessuno è disposto ad accettare l’uso delle fake news per mettere fuori gioco l’avversario.