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Il futuro della Coppa. Determinante sarà il fattore tempo

16 giugno - 11:27

Torqeedo
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Valencia? Dubai? Lisbona? Ancora la Vecchia Brocca non ha raggiunto la sua nuova casa che, lungo le banchine del Port America's Cup di Valencia, sono in molti a interrogarsi sul futuro della manifestazione.

A sentire quanto affermato da Hamish Ross, capo dell'ufficio legale di Alinghi, molto dipenderà dall'intervallo di tempo che si deciderà di far trascorrere tra questa e la prossima edizione.

Da più parti, infatti, si è levata la richiesta di far svolgere la trentatreesima campagna già nel 2009, eventualità giudicata interessante dall'attuale defender che, qualora decidesse di percorre questa strada, si vedrebbe costretto a confermare la terza città spagnola come sede dell'evento: “Valencia è un posto stupendo e nei fatti è andata oltre ogni più rosea aspettativa – ha affermato Ross - Dovessimo vincere ancora la Coppa sarebbe tra le candidate favorite per una nuova edizione, ma è nostra responsabilità valutare ogni possibile alternativa”.

Se in tale direzione spingono sia l'amministrazione locale, sia i capi di buona parte dei sindacati, attratti dall'idea di una campagna low cost imposta dai tempi strettissimi – una sola barca, numero di componenti dei team e periodi di allenamento limitati da regolamento – a remare in direzione contraria potrebbe essere l'importantissimo fattore economico. Nei prossimi anni, infatti, i grandi sponsor saranno impegnati a supportare altri due event molto importanti: le Olimpiadi di Pechino del 2008 e i Mondiali di calcio sudafricani del 2010.

Qualora i fondi raccolti dovessero essere ritenuti insufficienti, il management di Alinghi potrebbe decidere di rinviare la Coppa al 2011 o al 2012, scegliendo una nuova sede per la difesa e traendo ampi profitti dall'organizzazione dei vari Act.

Voci ben informate indicano come papabili Lisbona e il Dubai, dove in quattro anni si potrebbero allestire le basi ed effettuare i rilievi meteo del caso, operazioni assolutamente irrealizzabili in soli due anni.

E se la Coppa finisse in mano kiwi? Grant Dalton ha dichiarato che la nuova campagna verrebbe organizzata ad Auckland ma Hamish Ross non ne è poi così convinto: “Gli sponsor hanno accolto con favore l'arrivo del trofeo in Europa. Il Vecchio Continente è un mercato che interessa ottocento milioni di persone, mentre la Nuova Zelanda, oltre a essere davvero lontanissima, ne conta solo quattro: è ovvio che i margini operativi migliori siano qui”. Come a dire: pensateci bene.

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