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Coppa America: quando gli scafi hanno un’importanza relativa

Oracle nella galleria del vento di BMW per scoprire i segreti dell’aerodinamicità

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Germania – Al centro ricerche e simulazioni della BMW sono abituati a testare scocche di autovetture, vedere come queste si comportano nel vento, ma in questi giorni gli oggetti che stanno provando e studiando sono molto distanti dalle BMW che incontriamo sulla strada, sono catamarani che volano sui loro foils.

Normalmente le barche si provano nelle vasche navali non nelle gallerie del vento che invece sono riservate agli oggetti che si spostano molto velocemente nell’aria come macchine e aeroplani, ma le cose cambiano e oggi anche le barche, ufficialmente sono entrate nelle gallerie del vento, per la precisione nella galleria del vento del centro ricerche e simulazioni della BMW.

Holger Gau, un esperto di simulazioni in 3D che lavora nella galleria del vento, spiega che oggi queste imbarcazioni navigano per la maggior parte del tempo sui loro foils, questo fa si che gli scafi abbiano un’importanza relativa dal punto di vista idrodinamico, quando ne hanno molta dal punto di vista aerodinamico.

Quindi, gli scafi di Coppa America sono studiati più come aerei che come barche.

“Qui nel centro studi stiamo effettuando – dichiara Holger Gau – molti test aerodinamici su di un modello degli attuali catamarani. Questi ci permettono di raccogliere dati che serviranno di riferimento quando studieremo il CDF (Coefficiente fluido dinamico) delle nuove imbarcazioni.”

La cooperazione tra il team progettale di Oracle e quello di ricerca del centro studi BMW è molto stretta.

“Qui studiamo ogni piccola modifica sulle barche per controllare che la loro incidenza sull’insieme sia quella dei progettisti. Sono i particolari che contano, gli scafi sono costruiti secondo regolamento e il margine di manovra è molto limitato, ma sui particolari si gioca la partita,” conclude Gau.