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martedì 24 novembre 2020

Il Costarica vuole arrestare Paul Watson

Lo stato dell'America centrale vuole mettere agli arresti il capo degli Sea Shepherd per fatti del 2002

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Il Costa Rica vuole arrestare Paul Watson, il capo dei Sea Shepherd, i pirati verdi, l’organizzazione che combatte in mare per la salvaguardia dell’ambiente. Watson era stato già arrestato il 13 maggio scorso a Francoforte, dalla polizia tedesca su richiesta della polizia Costaricana. Pagata una cauzione di 250.000 euro, Watson era uscito di prigione e dall’ora si sono perse le sue notizie, mentre l'Interpol ha emesso un mandato di arresto per lui.

La Costa Rica accusa lui e la sua flotta di violazione del traffico marittimo per fatti risalenti al 2002, quando Sea Shepherd si impegnò in Guatemala contro la caccia illegale agli squali. Nell’occasione, la flotta dei pirati verdi fu intercettata da una cannoniera guatemalteca che cercò di spinge gli ecologisti fuori dall’area. A episodio terminato, i Sea Shepherd furono accusati di tentato omicidio dai marinai costaricani che costituivano l'equipaggio delle barche coinvolte nella pesce illegale contro cui era rivolta l'azione degli Shepherd (i pirati verdi sono disarmati). L'Ong, nega ogni accusa, sostenendo di avere un video che può scagionare la sua flotta.

Sea Shepherd è l’organizzazione che ha costretto la Corea a rinunciare alla caccia alla balena e i Giapponesi a interrompere la stagione di caccia prima del tempo già per tre anni consecutivi. I Pirati Verdi combattono mettendosi con i loro gommoni e le loro barche davanti alle prue delle baleniere o delle altre navi che pescano illegalmente, cercando di salire su queste per alzare degli striscioni e attirando l’attenzione internazionale sul problema ambientale in ogni modo pacifico possibile.

L’organizzazione è stata fatta oggetto di attacchi violenti più volte. Quest’anno il comandante della flotta dell’Antartico ha dovuto sospendere le operazioni perché gli attacchi delle baleniere giapponesi erano diventati tanto violenti da mettere in serio pericolo la vita degli equipaggi.