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Il Fiamma Nera, una delle barche del Duce, torna in Italia sotto sequestro

Konigin II, la Fiamma Nera che fu di Benito Mussolini
Benito Mussolini, il Duce
Claretta Petacci, l'amante del Duce

Sequestrata all’imprenditore Salvatore Squillante con altri 70 milioni di beni

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Fiumicino – Il Konigin II, o meglio, il Fiamma Nera, uno yawl di 23 metri con un passato nella storia del Duce, torna in Italia in seguito al sequestro dei beni dell’imprenditore Salvatore Squillante.

La barca fu costruita nel 1912 dai cantieri Abekig e Rasmussen per essere poi acquistata negli anni trenta dal gerarca fascista Parisi Nobile che la mise a disposizione del Duce.

Il Duce, che non amava andare in barca, la tenne a Fiumicino utilizzandola come garçonnière per i suoi incontri con la sua storica amante Clarice Petacci.

La barca nel 1943, dopo essere stata disalberata e spogliata di ogni arredo, fu affondata dal suo stesso proprietario che temeva che cadesse nelle mani degli alleati che stavano giungendo a Roma.

Successivamente fu recuperata dal conte Sereni che la restaurò. Da quel momento la barca ebbe una vita travagliata, più volte cadde in rovina e più volte fu restaurata, a volte con perizia e altre no.

L’ultimo restauro risale al 2009 e fu realizzato a cura della Duck Design dell’Architetto Paperini.

Ora, probabilmente, passerà qualche anno di abbandono prima che possa essere battuta all’asta o eventualmente restituita al suo proprietario.