Fountaine Pajot alza ancora l’asticella dei suoi grandi catamarani e presenta il nuovo FPY 120S, un’imponente unità a vela lunga 35,5 metri e larga 14,81. Ma dietro alla nascita della nuova ammiraglia del cantiere francese c’è un particolare interessante: soltanto un anno fa Fountaine Pajot aveva presentato il FPY 110S, un progetto da 35 metri che, almeno per quanto risulta pubblicamente, non è mai arrivato alla costruzione. Oggi quel modello sembra aver lasciato il posto al 120S.
Il cantiere non ha dichiarato ufficialmente che il FPY 120S sia l’evoluzione del 110S, quindi sarebbe scorretto presentare il passaggio come un fatto accertato. Tuttavia, confrontando i due progetti, le somiglianze sono difficili da ignorare.
Dal FPY 110S al nuovo FPY 120S
Il FPY 110S, presentato nel settembre 2025, aveva una lunghezza di 35 metri e un baglio di 14,50 metri. Il nuovo FPY 120S arriva a 35,50 metri e soprattutto allarga il baglio a 14,81 metri. Mezzo metro in più in lunghezza e 31 centimetri in larghezza sono sufficienti per trasformare quello che veniva chiamato 110S in un 120S? Dal punto di vista strettamente metrico la risposta potrebbe sorprendere, ma nel mondo dei grandi yacht la denominazione commerciale non necessariamente coincide con l’esatta lunghezza dello scafo.
È quindi possibile che dietro al cambiamento ci sia stata l’evoluzione delle richieste di un armatore interessato al progetto originale. Un cliente che, durante la fase di definizione della barca, potrebbe aver chiesto maggiori volumi e spazi, spingendo Fountaine Pajot a rivedere il progetto e, a quel punto, anche il suo posizionamento commerciale. È un’ipotesi, non confermata dal cantiere, ma coerente con una pratica piuttosto comune nel mondo dei superyacht, dove il progetto definitivo nasce spesso attraverso un lungo confronto tra armatore, cantiere e progettisti.
A rafforzare l’impressione di una continuità tra i due modelli c’è anche un dato tecnico significativo: la superficie velica di bolina dichiarata per entrambi è di 657 metri quadrati. Cambiano invece le indicazioni relative alla motorizzazione, mentre il pescaggio rimane praticamente identico: 2,81 metri sul 110S contro 2,80 metri del 120S.
613 metri quadrati di superficie abitabile
Il nuovo catamarano offre 613 metri quadrati di superficie abitabile distribuiti su tre livelli e può accogliere fino a 12 ospiti, oltre a otto membri dell’equipaggio. L’organizzazione degli spazi porta il concetto del catamarano da crociera verso quello del superyacht multiscocca, con un grande salone panoramico, flybridge chiuso, beach club a diretto contatto con il mare e una suite armatoriale che può raggiungere i 77 metri quadrati.
Particolarmente interessante è proprio il baglio di 14,81 metri. Su un catamarano di queste dimensioni, i 31 centimetri guadagnati rispetto al precedente progetto possono sembrare marginali, ma contribuiscono ad aumentare ulteriormente una superficie interna ed esterna già molto importante e, soprattutto, consentono ai progettisti di lavorare diversamente sulla distribuzione dei volumi.
Due versioni sulla stessa piattaforma
Fountaine Pajot ha inoltre previsto due interpretazioni dello stesso progetto. Accanto al FPY 120S, dove la “S” identifica la versione Sail, compare infatti il FPY 120 privo di albero, destinato a chi vuole utilizzare la stessa piattaforma come grande catamarano a motore.
Il passaggio dal 110S al 120S appare quindi qualcosa di più di un semplice aumento delle dimensioni. Fountaine Pajot sembra aver approfittato dell’evoluzione di un progetto ancora sulla carta per riposizionare la propria futura ammiraglia. Il risultato è una barca lunga appena 50 centimetri più del modello annunciato un anno fa, ma con un nome che la porta direttamente nella categoria dei 120 piedi. Una scelta commerciale che, probabilmente, racconta anche quanto velocemente stia cambiando il mercato dei grandi catamarani.
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